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‟Buongiorno, mi scusi se la disturbo”: capita anche questo.

 

Sentire una frase del genere, soprattutto per noi commerciali, fa molta specie perché la telefonata è sempre stato il primo approccio nel nostro potenziale cliente.

 

E sentire dall’altro capo una persona che svolge una telefonata di questo tipo ci fa capire che o è all’inizio o probabilmente non è stato formato in modo corretto per fare quest’attività.

 

Capire come utilizzare questo strumento nel migliore dei modi è fondamentale.

 

Mi ricordo all’inizio di quest’attività quando il mio primo turno telefonico secondo me era andato molto male e alla fine di questo turno erano le 7 di sera, stavo andando a casa e mi chiamò il mio agente: ‟Com’è andato? Com’è andato il primo approccio, il primo turno telefonico?”.

 

– ‟Non mi sembra tanto bene, ho preso solo 5 appuntamenti”.

 

E mi ricordo che lui mi disse che era andato in realtà molto bene.

 

A me il telefono è sempre piaciuto molto, non ho mai avuto problemi, per questo vi voglio dare dei suggerimenti che sicuramente possono essere utili, non ai più esperti che magari hanno già anni e anni di turni telefonici alle spalle.

 

Monitorate il risultato finale del turno telefonico.

 

Se alla fine di 4 ore di telefono in una mattinata mi rendo conto di aver fissato solo 1 appuntamento dopo aver chiamato 250 persone probabilmente sto sbagliando qualcosa.

 

Quindi dovrò cambiare categoria, dovrò cambiare fascia d’orario, dovrò cambiare un pochettino il mio approccio.

 

Cosa fondamentale, per la quale i miei colleghi mi hanno sempre odiato in ufficio, e se mi stanno guardando mi scriveranno sicuramente qualche insulto, è il mio tono di voce.

 

Il tono di voce ce l’ho sempre avuto abbastanza alto quando facevo un turno telefonico.

 

Ovvio che non è che mi metto a urlare al telefono però il tono si alza.

 

Anche se è una giornata no cerco di dare entusiasmo alla mia voce e questo mi ha sempre molto aiutato.

 

Cercate sempre di sorridere quando state al telefono.

 

Può sembrare una sciocchezza ma dall’altra parte la persona lo percepisce.

 

Date la doppia chance: questa doppia chance ci permette di dare già un’opzione certa al nostro interlocutore.

 

Quindi dopo aver chiesto il permesso al cliente di proseguire la chiamata ed esservi qualificati, dando questa doppia chance riuscirete più facilmente a gestire l’appuntamento e a fissarlo.

 

Specificate sempre da dove chiamate.

 

Quando ci chiamano i call center non specificano mai da dove chiamano.

 

Specificando che chiamavo dal mio paese il cliente che era del mio paese era molto più sensibile a fissarmi l’appuntamento.

 

Il consiglio che mi sento di darvi in massima trasparenza: cercate nuovi metodi di contatto.

 

Anch’io utilizzo il telefono come via principale ma sbaglio.

 

Sbaglio perché bisogna traslare la nostra attività su quelli che sono gli strumenti che da qui a 5 anni ci faranno fare la differenza: Facebook, LinkedIn, le referenze.

 

Per cui va bene iniziare quest’attività col telefono ma al tempo stesso iniziate a formarvi, studiate, leggete libri, frequentate corsi, che vi permetteranno da qui a 5 anni di arrivare preparati in quello che sta avvenendo nel nostro settore che è un enorme cambiamento.

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