Oggi parliamo di motivazione. E partiamo da un punto: secondo me la motivazione non esiste, e non esistono i motivatori. 

È semplice il motivo: basta guardare un po’ oltre

Hai esperienza in questo lavoro di assicuratore e più volte ti sarà capitato di vedere colleghi che hanno scelto di iniziare quest’attività. Poi dopo qualche anno hanno mollato, oppure hanno calato il loro livello produttivo

Ma nel piccolo sarà successo anche a te: magari rimandare a lunedì quell’appuntamento preso per il sabato mattina

C’è una cosa che ci porta a fare la differenza, ad andare oltre quella montagna intesa come carriera professionale. È la motivazione, e sono d’accordo. Ma è la motivazione che proviene da noi, non quella che qualcuno ci cala dall’alto

È una differenza fondamentale: la motivazione che non dipende da noi non è controllabile. Magari nella tua agenzia c’è un capo che ha una dote immensa: è un vero motivatore. E se un giorno va via? Se viene chiamato da un’altra azienda?

Allora la tua attività va a scemare, il livello produttivo crolla. No, non puoi farti motivare da altri

La motivazione deve venire da noi, la motivazione ci e ti appartiene. Se tu non sei motivato non posso essere io a spronarti, se vuoi collaborare con me e non hai queste doti allora devi capire in prima persona se questo lavoro fa per te o meno

Sono assolutamente contro il concetto di leader, leader inteso come figura legata alla motivazione che va a trainare una squadra. È vero: un leader è colui che fornisce l’esempio, che arriva in ufficio prima degli altri e fa meglio degli altri


Ma se dall’altra parte c’è una persona che non ne vuol proprio sapere allora non c’è leader che tenga. Perché obbligare gli altri a fare questo lavoro inculcando una qualche motivazione?

Se tu mi dimostri che hai affinità con questo lavoro e vuoi svolgerlo allora sarò al tuo fianco e lo sarò h24 per darti una mano, per affiancarti, per formarti. Ma tutto ciò parte da te

Se ti aspetti che sia io a motivarti allora stai sbagliando. C’è un’immaturità di fondo

In tanti utilizzano la motivazione come un business: quante volte hai visto quei corsi in cui tutti cantano e ballano? Magari alla fine esci fuori carico, ma stai sicuro che tutto quello dopo due giorni finisce. Non ti hanno dato tecniche, non ti hanno dato la capacità di persuasione linguistica e comportamentale. Solo motivazione temporanea

E quando ti ritrovi davanti ad un cliente con quella motivazione che è svanita? Non puoi farlo – così come non puoi svolgere il lavoro quotidiano – senza le competenze giuste. Senza averle accresciute

È come andare in macchina dopo una foratura: tre ruote e ruotino di scorta. Quel ruotino è la motivazione instillata da altri. E se si buca? Ecco: la motivazione che arriva dall’alto (e dall’altro!) non è mai sufficiente

Non esiste la motivazione che ti danno gli altri: deve esserci la tua motivazione interna, quella che giorno dopo giorno ti spinge a fare qualcosa di meglio e di diverso. E questo non può venire da un terzo ma solo da te e dai tuoi obiettivi

Non rischiare di non avere il controllo su di te e su ciò che vuoi ottenere, non delegare tutto questo ad un guru o ad un santone. Rischi di tornare sempre allo stesso punto, con le stesse competenze di prima. È uno stallo

Quindi formazione o motivazione? Io scelgo la formazione, e se proprio vuoi motivarti scava dentro di te e fallo per raggiungere i tuoi obiettivi


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