L’esame Ivass è un passo importante nel lavoro dell’assicuratore, è fondamentale per ricoprire il ruolo di agente o di broker. Ma è tosto, molto tosto

In tanti mi scambiano per qualcuno che fa corsi di formazione in vista dell’esame. Non lo faccio e non mi interessa, non mi sento all’altezza

Però posso darvi qualche consiglio valido per studiare al meglio e – soprattutto – per coniugare in maniera ottimale lavoro e libri. Ed è ciò che ho applicato negli ultimi dodici mesì, ciò che mi porterà a provare l’esame nel 2019

Il problema di fondo è uno: ci ritroviamo con un cervello pigro. Un cervello che – quando torniamo a casa, dopo una giornata di lavoro (specie se di lavoro a provvigione come il nostro) – non vuol far altro che condurvi sul divano per guardare un po’ di tv. E poi a letto

Ecco il primo scoglio: cambiare la routine, cambiare le abitudini. Ma non servono per forza grandi cose, basta partire da piccoli passi e piccoli obiettivi. Sembrano cose banali ma – a fine anno, giorno dopo giorno – possono portare grandi risultati

Magari legggere 10 o 20 pagine al giorno, oppure quella sana abitudine di ascoltare – in macchina, nel traffico – un podcast formativo

Da settembre del 2017 – tornando ai libri, allo studio – ho cominciato a leggere una decina di volumi al mese. Può sembrare una cifra folle, e inizialmente lo sembrava anche a me. Ma non è difficile: non uso tecniche di lettura veloce, semplicemente ho cercato dei metodi per facilitare la memoria e la lettura di certi concetti

Ad esempio ho compreso che il cervello – per sua natura – ci vuol condurre a terminare ogni task. In questo caso ogni capitolo

Quindi a partire da un obiettivo di lettura giornaliero non fermatevi mai alla fine di un capitolo. Ma magari una pagina prima, o una dopo. In questa maniera il task rimane aperto, ricordiamo meglio e – il giorno dopo – riusciamo a riprendere tutto con maggior vigore, maggior forza

E poi non leggete un solo libro alla volta: dopo 15/20 pagine di un volume passate – senza mai raggiungere la fine di un capitolo – ad un altro. E poi ancora ad un altro. In questo modo ci si stanca di meno

Il risultato? A fine mese avremo letto più libri, li ricorderemo con più piacere. E tutto ciò vale per i “mattoni” necessari al conseguimento dell’esame Ivass

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