Il Marketing utile a noi Assicuratori:  Facebook Ads,  Sito Internet Per Assicuratori, social media marketing assicurativo ed email marketing

 

Oggi vediamo insieme il marketing online per assicuratori in questa guida che si prefigge lo scopo di spiegarti in modo semplice tutto( o quasi) quello che dovresti sapere per iniziare a fare del buon marketing assicurativo.

Una volta infatti fare il venditore era abbastanza semplice. Infatti è inutile negare che, senza internet, fare il lavoro del venditore aveva molte meno difficoltà rispetto ad oggi.

Il potenziale cliente non poteva informarsi sul prodotto o servizio su internet: le sue uniche fonti di conoscenza poteva essere il passaparola di un amico o di un parente e poco altro.

Era difficile all’epoca leggere la recensione di un prodotto su un giornale o ascoltarla in TV: si era inondati di pubblicità e poi si decideva di comprare o no, un po’ sulla fiducia. Non dico che con internet questo non esista più, ma di certo è cambiato.

Adesso quando un cliente sente parlare di un prodotto o servizio che gli può interessare, la prima cosa che fa è cercarlo su internet. Legge le recensioni, compara i prezzi, guarda dove può acquistarlo a un minore prezzo, legge le opinioni degli altri utenti. Poi, una volta che si è fatto un’idea, se ciò che ha trovato lo garba, procede all’acquisto.

Quindi al giorno d’oggi le persone sono molto più consapevoli dei prodotti o servizi da acquistare. La conoscenza regna sovrana e ormai sul web si può trovare di tutto.

E quindi, come ho detto all’inizio dell’articolo, fare il venditore può essere molto più difficile.

 

Ma ne siamo veramente sicuri?

Infatti moltissimi venditori non hanno ancora capito quale può essere il lato positivo di questa rivoluzione tecnologica che ha sconvolto il nostro modo di fare acquisti (ma anche di socializzare o di lavorare) che è internet.

Utilizzando il web nella maniera corretta, possiamo piegarlo a nostro vantaggio e utilizzarlo per i nostri scopi “malvagi”, cioè vendere il nostro prodotto o servizio a chiunque lo vada a cercare su internet per informarsi.

Ormai la consapevolezza di poter utilizzare il world wide web per la vendita fa la differenza tra un venditore mediocre, che non ha ancora compreso le potenzialità di internet, e un venditore di successo, che grazie a questi strumenti riesce a vendere di più e quindi a raggiungere un successo strabiliante.

Purtroppo vedo ancora moltissime persone che non riescono a capire questo.

Continuano a dire cose del tipo “ma no, su internet ci stanno solo i ragazzini, non serve a niente!” oppure “ma io di queste cose non ci capisco niente, non sono bravo con la tecnologia!”

Oppure si rendono conto di quali potenzialità nasconda il web, ma non hanno il tempo o la voglia di mettersi seriamente a tavolino per ideare una strategia da poter adottare nel lungo termine.

Intanto quella vasta distesa di miniere d’oro che è il Far West di internet viene colonizzato dalle persone più sveglie e capaci, mentre te rischi di rimanere tagliato fuori dal mondo e relegato all’angolino di venditore mediocre e di poco successo.

Sì, perchè uno dei falsi miti è che internet sia infinito. In effetti lo è. Ma non del tutto. Cosa intendo dire?

Che se prendiamo l’esempio di Google, per ogni parola chiave, del tipo “qual è la migliore assicurazione che posso fare?”, Google può dare risultati infiniti.

Ma chi è che guarda un sito alla pagina 96 dei risultati di ricerca? Nessuno.

Guardo i risultati nella prima pagina. Nella seconda, se non ho trovato niente di utile. Al massimo nella terza, se l’argomento mi interessa particolarmente. E basta.

Ora, se vediamo tutte le parole chiave che è possibile ricercare di Google (che sono tante, ma non sono infinite!), vediamo che lo spazio in cui apparire nei motori di ricerca è molto limitato.

Infatti una volta che il sito di un concorrente si è posizionato ai primi posti, sarà molto difficile scalzarlo da quella posizione.

E se un concorrente si inserisce con successo ai primi posti di google mentre noi siamo ancora a dire “no, ma su internet ci fanno solo i ragazzini”la maggior parte delle persone troverà il concorrente e non noi.

Che ce ne torniamo a casa con le pive nel sacco.

Infatti dobbiamo metterci per bene in testa che tutti i clienti, quando sentono parlare di noi, la prima cosa che fanno è andare su internet.  Punto.

GLI STRUMENTI DIGITALI DELL’ASSICURATORE : FACCIO LA PAGINA FACEBOOK E SIAMO TUTTI FELICI!

pagina facebook assicutatori assicurazioni

A questo punto avrai capito che se sei un venditore (e soprattutto un assicuratore)la tua presenza on-line è indispensabile. Infatti solo imparando a padroneggiare adeguatamente lo spazio virtuale potrai portare la tua attività al prossimo livello.

vantaggi di questa scelta possono essere molteplici:

  • Essere trovato dalle persone che cercano un prodotto o servizio analogo a quello che offri.
  • Essere trovato dalle persone che cercano un prodotto o servizio della concorrenza (se riesci a fargli percepire che te sei meglio della concorrenza).
  • Essere percepito come esperto del tuo settore.
  • Essere visto come venditore professionale da quelli che sono già i tuoi clienti.

Sono motivazioni diverse, ma capisci anche te che tutte insieme possono realmente contribuire ad aumentare notevolmente il tuo giro d’affari. Infatti tutti questi elementi possono seriamente creare una sinergia che trasformano letteralmente la tua attività.

Da Peppino, il venditore scalognato con la valigetta che fa fatica a trovare i clienti, puoi diventare Peppino il Re delle Assicurazioni, quello ai primi posti di Google quando il cliente cerca un assicurazione.

Tuttavia devo darti una brutta notizia.

La maggior parte dei venditori, quando si accorge delle potenzialità del web, fa una scelta abbastanza stupida.

 

Invece che studiare una strategia a lungo termine, trovare i tecnici giusti e crearsi una presenza on-line seria e professionale, prende la strada comoda e poco efficace.

Fa una o più delle seguenti scelte:

  • Apre una pagina Facebook e invia tutti i suoi amici a mettere mi piace. Poi, quando vede che non funziona, lascia perdere.
  • Crea un sito internet con i servizi gratuiti, perchè non vuole spendere i soldi nel sito internet.
  • Magari fa due video e li mette su Youtube, perchè ha sentito dire in giro che Youtube è la Google del futuro.
  • Apre un blog, ci scrive sopra due articoli, per poi stufarsi subito e non seguirlo più.

Purtroppo queste sono tutte scelte sbagliate. E come voler diventare un pilota di Formula 1 e acquistare un set di gomme da pista: se poi guidi una Fiat Panda del ’96, non è una gran scelta.

  • Tutti gli strumenti digitali a tua disposizione richiedono prima di tutto una consapevolezza di come e perchè funzionano.
  • Poi richiedono una strategia a lungo termine.
  • Poi richiedono tempo e soldi per imparare a padroneggiarli adeguatamente (o pagare chi li sa usare bene al posto tuo).

Solo così si crea una presenza on-line adeguatamente efficace e professionale.

PADRONEGGIARE ADEGUATAMENTE GLI STRUMETI DIGITALI: ECCO COME DIVENTARE UN GURU DEL WEB IN 5 SEMPLICI MOSSE

digital marketing assicuratori

No scherzo, guru lo lasciamo fare a qualcun altro che alla fine non sa nemmeno quello che fa, ma utilizzare una o più delle soluzioni dette sopra è come mettere un cerotto sopra una gamba amputata. Perdi tempo ed è una soluzione del tutto inutile.

Per costruirsi la propria professionalità on-line servono soldi e tempo. O impari a utilizzare veramente bene gli strumenti giusti, oppure paghi qualcuno per farlo al posto tuo.

Le soluzioni fai-da-te a basso costo non servono a niente, credimi…ci sono passato.

La pagina facebook dove inviti gli amici a mettere mi piace non serve a niente. Magari pensi che “così i tuoi contatti vedono la tua attività e quando gli serve ti chiamano”.

Sbagliatissimo.

I tuoi contatti penseranno che sei un rompipalle, alcuni (pochi, a dire la verità) ti metteranno “mi piace” per pietà e quando dovranno acquistare un prodotto o servizio analogo a quello che offri andranno da qualcuno che ispiri professionalità (o li faccia pagare di meno).

Magari a te chiederanno un consiglio, ti gaserai e penserai che sarà perchè forse può diventare un tuo cliente.

Ma una volta che ti avranno pompato fuori tutte le informazioni utili, adios! Andranno dal loro fornitore di fiducia.

Anche le soluzioni tipo “crea il tuo sito internet” gratis non funzionano. Infatti questi soluzioni digitali da poveri hanno i seguenti difetti:

  • Il tuo sito rimarrà di proprietà di chi offre questo servizio: non sarà mai tuo.

Leggi le scritte in piccolo quando ti registri a questi servizi: carta canta.

  • Se il sito avrà un minimo di successo (e sarà visitato da molte pesone), ti daranno meno banda e il tuo sito sarà irraggiungibile per moltissimi di quegli utenti.

E quindi lavorerai ore e ore sui tuoi contenuti, ma non saprai mai se il sito sarà effettivamente raggiungibile dal 100% dei tuoi utenti: per risparmiare qualche centinaia di euro rischi di bruciartene migliaia.

  • Sei uno specialista della SEO?

Chi crea contenuti per il web deve conoscere la SEO, cioè la disciplina di rendere i contenuti “graditi” ai motori di ricerca. Se hai bellissimi contenuti ma non sai la base della SEO, il tuo sito sarà sempre nella pagina 90 dei risultati di ricerca (e quindi nessuno lo troverà mai).

Ovviamente anche mettere due video su Youtube e poi lasciare perdere non è il massimo.

Youtube, come il blog, possono avere successo solo se crei costantemente dei contenuti.

I primi risultati li vedrai dopo mesi. Forse anni.

Ma il lato positivo di questi strumenti è che sono esponenziali, come una valanga.

Man mano che passa il tempo richiedono sempre meno energia e porteranno risultati sempre più ampi.

Una volta che hai un buon canale Youtube carico di video o un bel blog pieno di contenuti utili, dovrai usare meno energia per tenerlo attivo.

E questi due strumenti ti porteranno sempre nuovi clienti: lavoreranno 24 ore su 24 per te, 7 giorni su 7.

Se qualcuno alle 4 del mattino cerca un servizio che offri, può trovare il tuo blog o il tuo canale che lo indottrinerà e lo convincerà ad acquistare quello che hai da offrire.

Quindi, se vuoi una strategia finale per padroneggiare il web come assicuratore , può essere questa:

  1. Sito internet professionale: no a soluzioni gratuite. Paga uno bravo per fartelo fare e fatti consigliare da lui. Assicurati che conosca la SEO e il copy. Il sito deve essere bello, professionale, gradevole da navigare e deve avere i testi scritti secondo le dinamiche del copywriting. E si, se vuoi chiedi anche noi: abbiamo un team di programmazione, collaboriamo con esperti di SEO e copy e possiamo effettuare consulenze di questo tipo.
  2. Canali social, Facebook in primis: non elemosinare mi piace dagli amici e non utilizzare il tuo profilo personale. Crea una pagina ufficiale, crea contenuti utili e condividili regolarmente. Paga uno bravo per impostarti le pubblicità a pagamento se non sei capace. Cura anche il tuo profilo personale, usando una foto professionale e condividendo ogni tanto anche da lì qualcosa inerente al tuo lavoro (sta a te trovare un buon equilibrio tra vita personale e vita lavorativa).
  3.  Blog: importantissimo, dovrebbe essere una parte del sito. Crea contenuti sempre nuovi e interessanti per i tuoi utenti: piano piano, se conosci la SEO (o se la conosce chi ti cura il blog) raggiungerai i primi posti di Google. Gli articoli devono anche essere scritti secondo le basi del copywriting.
  4. Youtube: apri un canale Youtube e inserisci contenuti originali sempre nuovi. Ovviamente, devono essere contenuti interessanti per quelli che sono i tuoi clienti target, evita di fare sempre e solo marchette. Dai valore!
  5. Fatti consigliare dai migliori, ma informati. Studia costantemente le strategia di web marketing. Stai alla larga dai fanfaroni e studia solo il materiale dei migliori. Sul web un consiglio sbagliato puoi pagarlo molto caro.

Facendo tutto questo, dopo mesi e mesi di duro lavoro e soldi spesi, otterrai i primi timidi risultati. Ma, lo ripeto, i risultati in questo ambito sono esponenziali: dopo un po’ raggiungerai un punto in cui avrai la massima resa.

Come una valanga, che man mano che scende dal monte raggiunge una velocità e una potenza spaventosa, così nel web arriva il momento in cui impatterai sul tuo settore così forte che i clienti dovrai mandarli via per mancanza di tempo.

Ma per arrivare a questo punto devi metterti sotto, lavorare e, perchè no, spendere molti soldi prima di vedere gli effettivi risultati.

Perchè ricordati: bisogna spendere soldi per fare soldi.

Se non fosse così, saremmo già tutti ricchi. 🙂

Se ti interessa scoprire come realizzare un sito internet senza svenarti e avendo la certezza che chi te lo realizza sia specializzato nel settore assicurativo, tempo fa ho fatto una partership con SITO INTERNET PER ASSICURATORI. 

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EMAIL MARKETING FACILE PER ASSICURATORI: PERCHÈ GLI INDIRIZZI EMAIL DEI CLIENTI SONO FONDAMENTALI

e mail marketing

Beh non c’è una risposta univoca a questa domanda in realtà.

Sappi però che avere gli indirizzi e-mail dei tuoi clienti e dei tuoi potenziali clienti ti può risultare estremamente utile e pro-futuro, forse, addirittura indispensabile.

In questo articolo cercherò di mostrarti in che modo utilizzare questo strumento e ti fornirò anche qualche esempio concreto sulla mia attività.

Premessa FONDAMENTALE sulle e-mail. Davvero le email sono morte come dice qualcuno?

 

  • NO. NO. Le email sono ORO, fidati.

So benissimo cosa stai pensando e perché parti prevenuto:

  • pensi che le e-mail non le legga mai nessuno.
  • Tutte le volte che ricevi una mail tu stesso la cancelli;
  • Oppure hai visto un video di qualche personaggio che ti dice che le email sono morte.

Cazzate. Fidati. Cazzate.

Su alcuni punti però non voglio essere cosí assolutista e voglio anche darti ragione. Ora ti dico esattamente dove.

Ogni giorno tutti noi riceviamo molte e-mail e la maggior parte di queste finiscono direttamente nel cestino senza nemmeno essere lette.

Quello che facciamo è scorrere sulla email e eliminarla, giusto?

Su questo purtroppo non c’è niente da dire, hai perfettamente ragione e sono al 100% daccordo con te.

La maggior parte di queste comunicazioni però se ci fai caso, fanno quella fine per un motivo: non sono comunicazioni che noi abbiamo richiesto.

O la nostra email è stata “rubata” senza autorizzazioni privacy, oppure qualcuno ha ceduto i nostri dati a terzi. (hai presente quelle cose che accetti su internet senza nemmeno leggere? Esatto si tratta di quello.)

Non sono però spam e non sono quindi comunicazioni indesiderate tutte quelle e-mail che riceviamo perché ci siamo iscritti a un servizio che offre spunti per tornare in forma dopo le ferie natalizie (ovviamente è solo un esempio).

Magari cercavi un servizio per tornare in forma dopo le festività natalizie, sei “atterrato” su una Landing page (pagina per raccogliere i dati) e hai inserito la tua email in cambio  forse di un ebook o alcuni video gratuiti che ti spiegavano come tornare in forma dopo l’abbuffata di Natale.

GIUSTO? Ok, fin qui ci siamo e scommetto che qualche azione l’hai compiuta anche tu in qualità di utente.

Se vuoi davvero dimagrire o tonificare il tuo corpo è molto probabile quindi che le prime email che ti manderà questa azienda tu le leggerai.

Quindi leggerai le loro prime email e se ti piaceranno e ti daranno spunti, aprirai anche le altre, sei d’accordo vero ?

Ok. Bene. Lo farai perché di fatto, è tuo interesse scoprire come tornare in forma e quindi vuoi capire esattamente come fare.

CREAZIONE DI UNA LANDING PAGE PER LA RACCOLTA DATI, CREAZIONE DI UN MAGNET PER FAR IN MODO CHE L’UTENTE DI LASCI I DATI E INIZIO DELLA CAMPAGNA DI NURTURING, OVVERO DI CRESCITA DEL VALORE DEL TUO INTERLOCUTORE PER FAR IN MODO CHE QUESTO SI AVVICINI A TE.

Inizierà così il processo per cui l’azienda alla quale hai lasciato il tuo indirizzo email, proverà ad avvicinarsi a te (magari spiegandoti come l’autore del blog si trovava nella tua stessa situazione ed ora ha un fisico irresistibile) .

Per fare questo utilizzerà un marketing di contenuti costante.  All’inizio quindi questa azienda, non proverà a venderti subito la sua “dieta dimagrante”, ma ti offrirà gratuitamente degli spunti per tornare in forma.

Se tu reputerai utili questi spunti (ed effettivamente ti interessa ancora tornare in forma), aprirai le email che riceverai da loro e nel momento in cui questi ultimi ti proporranno un prodotto o un servizio, tu sarai più propenso ad acquistarlo perché grazie a questi contenuti che avrai ricevuto sino ad ora, avrai associato l’idea di “dimagrire” a quel particolare brand.

Sarai quindi più propenso a comprare da lui una “crema per dimagrire” o la “dieta magica” rispetto che acquistarla da qualche altra parte.

Ok, adesso che ti ho spiegato bene questo processo veniamo alla nostra attività di assicuratori.

Le email sono quindi fondamentali per noi assicuratori?

Quali dati dobbiamo richiedere quando andiamo a costruire una Landing page ?

Il dato più importante per chiudere nel “breve periodo” e incontrare il cliente non è però la email, ma il numero di telefono. Quindi nella nostra landing-page è consigliabile richiedere anche il numero di telefono per contattare quanto prima il Lead e incontrarlo.

Perchè il nostro obiettivo, visto che non vendiamo “online”, ma utilizziamo l’online come uno strumento è sederci davanti al cliente. 

La risposta quindi è: si le email sono fondamentali, ma non aspettarti che andando ad acquisire online solo l’indirizzo email i risultati piovano dal cielo da un giorno con l’altro.

Certo, sarai avantaggiato, ma il processo di “nurtruting “per avvicinare il lead” ti richiederebbe 1 cosa che quasi sicuramente tu non hai: ovvero tanto tempo.

Infatti stendere delle campagne che da zero sensibilizzino il tuo interlocutore a sottoscrivere un FONDO PENSIONE da 5.000 euro o una polizza sanitaria da 2.000 euro all’anno non è affatto semplice. 

 

Sarebbe necessario investire parecchio in ADV, pagheresti molto il lead e dovresti investire tanto, tantissimo tempo nella stesura di contenuti che lo sensibilizzino verso una determinata tematica.

Possibile ? Certo che si.

Veloce ed immediato? Assolutamente no.

Senza dimenticare che a tutti i contenuti che andrai a creare dovranno essere fatti con criterio, seguendo le basi del Copy e cosi via. 

Un metodo per ottenere quindi un ricontro immediato è quello di ottenere il numero di telefono del lead, contattarlo e far fruttare la email in seguito, ovvero nel momento in cui il contatto telefonico non va a buon fine oppure non finalizzi subito il contratto.

Le email ti serviranno quindi per continuare a dare valore al tuo interlocutore e fare in modo che quando lui penserà alle assicurazioni con il passare del tempo inizi ad associare a quel termine il tuo brand. ( te l’ho semplificata molto, ma il concetto è questo).

Se sei un assicuratore e vuoi ottenere risultati nel breve periodo quindi non ti puoi affidare alle SOLO alle email, ma devi raccogliere altri dati del tuo cliente che ti permettono di velocizzare l’azione di contatto. Uno di questi è quindi il numero telefonico. 

Se on-line e tramite il Facebook advertising ti limiti semplicemente a raccogliere delle e-mail non sarà sicuramente facile e rapido acquisire dei clienti, non nel breve periodo almeno, in quanto il processo di content marketing richiede un po’ tempo ( che tu come assicuratore, non hai e lo so, perché come te svolgo questa attività ).

Discorso diverso è ovviamente se tu hai una struttura o delle persone da destinare a quel tipo di attività. In questo caso potresti fare dei TEST e misurare quindi il risultato di conseguenza.

Questi test potrebbero essere fatti ad esempio su queste casistiche e i risultati si avvicineranno a questi.

TEST NUMERO 1 : 

Nella landing page, dopo aver strutturato un magnet, richiederai semplicemente la email.

Quello che succederà sarà che pagherai molto poco il lead, in quanto molti inseriranno i dati per curiosità, molti purtroppo non saranno in target a budget identico, ne raccoglierai di più.

TEST NUMERO 2 : 

Nella seconda landing page, andrai a richiedere più dati: nome, cognome, la targa.

Ovviamente cosa succederà?

Da tutti i test che ho fatto con Plus35, ma sono statistiche che chiunque lavori con il marketing ti può dare, più dati richiedi e più si abbassa il tasso di conversione.

Significa che compilerà il form la persona realmente prequalificata e più interessata.

Quindi per farla breve, raccoglierai meno lead, ma i lead che raccoglierai saranno più “caldi”e quindi propensi anche a vederti.

QUANTE PERSONE LEGGONO REALMENTE LE TUE EMAIL?

Qui sopra ti ho riportato un esempio di una mia campagna email, lasciando perdere il titolo che ho dato alla campagna, almeno ti fai una idea 🙂

Un tasso di apertura molto buono delle email si aggira intorno al 35 % oggi e anche ipotizzando che tu riuscissi a ottenere questo dato , per avere 100 persone che leggono le tue comunicazioni dovresti raccogliere 300 lead e per raccogliere 300 lead l’investimento all’inizio (che non te ne intendi ne di copy ne di come ottimizzare una landing page) potrebbe essere troppo alto per le tue tasche.

Velocizzare il processo di chiusura significa quindi incontrare il cliente subito.

Tra i dati che vai a richiedere ci sarà ovviamente anche l’indirizzo mail perché questo ti sarà utile prima di tutto perchè grazie a questo potrai continuare a dare valore al lead anche nel caso in cui tu non lo acquisisca subito.

Il secondo motivo è che grazie a queste email potrai creare un pubblico personalizzato su Facebook e quindi andare a mostrare delle inserzioni specifiche solo ai tuoi lead targhettizzando in modo corretto le tue inserzioni e questo ti farà ottenere risultati migliori per campagne future.

Ma come fare a gestire queste e-mail e sopratutto perchè? 

Il perchè a questo punto è scontato. Non tutti vorranno incontrarti, ma avendo pagato il lead dovrai fare in modo di “non buttarlo” via e farlo quindi confluire in quel processo che dicevamo prima gli dia valore.

Per questo certamente non potrai utilizzare Gmail o il tuo attuale servizio di posta elettronica.

Ciò di cui hai bisogno a questo punto è un software on-line che ti permetta di gestire al meglio tutte queste campagne, ma soprattutto ti permetta di automatizzarle per non diventare matto.

Infatti se ti dicessi che io raccolgo mediamente 30 lead al giorno e dovessi scrivere manualmente a ciascuno una email sarebbe impensabile, giusto?

Bene, per automatizzare il processo intendo fare in modo che nel momento in cui una persona ti lascia un indirizzo e-mail parta automaticamente un autorisponditore (una mail automatica per quel contatto) che gli dia in qualche modo il benvenuto e gli faccia capire che il sito Internet al quale appena fornito l’indirizzo mail è comunque un sito Internet professionale che sa lavorare on-line e che verrà contattato telefonicamente da un commerciale di zona entro un certo periodo di tempo.

Quale software scegliere in un mare di prezzi e di concorrenza?

Una decina per mia sfortuna li ho provati e le perdite di tempo e soldi sono state notevoli.

Il servizio che mi sento di consigliarti oggi si chiama Brainlead ed è un tool che utilizzo da più di un anno ormai.

Quali sono i vantaggi rispetto a tutti gli altri software che trovi in giro?

Al primo posto di metto l’assistenza. Impeccabile, italiana come lo è tutto lo strumento e super rapida per qualsiasi problematica.

Al secondo posto ci metto la facilità di utilizzo e la semplicità di integrazione con il sito web. Infatti puoi integrarlo facilmente con una pagina web o wordpress semplicemente copiando e incollando il codice HTML.

Se ti interessa e vuoi richiedere la prova gratuita => CLICCA QUI

 

COPYWRITING : COME SCRIVERE EMAIL CHE CONVERTANO GRAZIE AL COPY. L’ARTE DI SCRIVERE PER VENDERE

 VENDERE ASSICURAZIONI CON EMAIL COPY

 

Diciamolo: se decidi di fare della pubblicità per te stesso, la pubblicità istituzionale non funzionerebbe mai.

Puoi mettere anche una tua gigantografia su un cartello proprio a fianco della strada più trafficata della tua città con la scritta “Con l’assicuratore Rossi sei protetto”, ma i risultati sarebbero ben pochi.

Assicuratore Rossi? Ma chi è? Che assicurazioni fa? Bò!” e dopo 15 secondi il guidatore sta già pensando a cosa mangiare appena torna a casa.

Se invece lo stesso potenziale cliente si trova davanti alla faccia una pubblicità su facebook o un report cartaceo con scritto:

Scopri come puoi ottenere il doppio dei soldi quando andrai in pensione senza spendere un solo euro in più”

Magari il risultato è diverso.

E quando poi gli spieghi nel report che con un FONDO PENSIONE può usare soldi che andrebbero sprecati in tasse per pagarsi un buon investimento da percepire all’età della pensione, ecco che abbiamo fatto bingo.

Ovviamente un report del genere va scritto bene, e qui sta proprio l’arte del copywriting, che altro non significa che “scrivere per vendere”. 

E se vuoi sapere realmente come vendere più assicurazioni, è un’arma che devi imparare.

Scrivere la pubblicità” per vendere il proprio prodotto o servizio. Che niente ha a che fare con quella robaccia del tipo “con l’assicuratore Rossi sei protetto”.

Ma ha a che fare con un bel report in cui illustri, stando attento a far luccicare tutti gli aspetti positivi, il servizio che vai a offrire.

  •            Scrivi in modo da muovere le leve emotive del povero malcapitato.
  •            Gli fai vedere i vantaggi, quelli più evidenti e quelli meno evidenti.
  •            Gli mostri come può essere la sua vita godendo di quei vantaggi.

 

  • Anticipi le obiezioni del cliente e le risolvi.
  • Gli dici perchè tu sei la persona giusta per quel servizio, al contrario di un tuo concorrente.
  • Lo inviti all’azione, spiegandogli per bene come si struttura un incontro con te.

E quindi invece che presentare uno sterile foglietto con scritto frasi in legalese che non può capire, gli scrivi in modo semplice e digeribile che:

 

Con la pensione complementare puoi usare i soldi che andrebbero in tasse per pagare un investimento per la tua età della pensione.

Con questi soldi puoi anche ottenere un rendimento del 2( 3%? ) .

Se quindi paghi qualcosa come 500 euro di tasse al mese, puoi destinarli per questo tipo di investimento (invece che darli allo Stato italiano che se li magna per pagare le auto blu ai politici).

In questo modo puoi destinare 6.000 euro all’anno per la tua età della pensione.

Se lo fai per 10 anni, sono 60.000 euro.

Che con gli interessi, magari significano 3.000 euro in più quando sarai in pensione.

Cosa ci fai con 3.000 euro in più quando sarai in pensione?

Ti ci paghi una bella vacanza.

Magari in Thailandia o in Brasile, dove potrai stare a mollo dalla mattina alla sera, mentre ti godi un cocktail in riva al mare con la tua nuova giovane moglie (o il tuo nuovo giovane marito 😉 )”.

Vuoi sapere come fare?

Chiama il 333-3333333 dalle 09 di mattino alle 18 di pomeriggio e prenota una visita gratuita e senza impegno nel mio ufficio, dove ti spiegherò come funziona davanti a una bella tazza di caffè fumante appena preparato!

Riceverai anche un report gratuito dove ti spiego per filo e per segno quanti soldi puoi ottenere per la tua pensione complementare in base alla tua disponibilità economica!

BAM, COLPITO E AFFONDATO!

Insomma, l’ho scritto in modo scherzoso e per fare ridere, ma sicuramente fa più presa questo di quei depliant freddi e asciutti che si usano di solito.

Non è pubblicità istituzionale.

È come se stai parlando a un tuo amico o a un tuo vecchio cliente.

Ed è il segreto di un buon copy. 

Perché solo facendo presa sulle emozioni del potenziale cliente che puoi vendere sulla carta.

Ripeto, quello sopra è un esempio scherzoso. Ma scrivere quanto può guadagnare il cliente dalla tua assicurazione e perfino come può destinare quei soldi può fare la differenza.

Oppure puoi fare un bel report in cui scrivi i rischi a cui va incontro il cliente se non fa un’assicurazione sulla sua attività o sulla responsabilità civile.

Cosa rischia? Di vedersi mangiare il conto in banca? La casa? Il quinto dello stipendio?

Sono cose che le persone non si immaginano, ma possono succedere.

Ovviamente vanno scritte bene: c’è un limite che, se superato, ti fa passare per l’uccello del malaugurio (con tutte le conseguenze del caso).

Ma se fatto bene e toccando le leve giuste, l’arma del copywriting può fare la differenza tra un bravo assicuratore che di forma e conosce e anche questi aspetti e uno mediocre.

E, a differenza di vendere assicurazioni al telefono, non richiede il tuo tempo: una volta creata la pubblicità, quella resta lì a lavorare per te. 24 ore su 24. 7 giorni su 7.

NON SAPERE COME FARE NON É UN’OPZIONE VALIDA

Purtroppo, come avrai già capito, il copywriting non è una cosa che si impara in un’ora.

O in un articolo di blog.

È una vera e propria disciplina che si impara a padroneggiare dopo molti anni, molti tentativi andati a vuoto e molte incazzature.

Il rischio di fare danni è alto. Puoi offendere qualcuno o puoi scrivere la cosa sbagliata.

Ma il potenziale beneficio è alto. Altissimo. È un’arma potente, che va padroneggiata.

Il mio consiglio è quindi quello di sperimentare e provare, leggere articoli e come questo e iniziare a imparare almeno le basi.

Ps: Ricordati che la penna ferisce più della spada.

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