SCOPRI OBBLIGHI E DIRITTI CHE NASCONO DA QUESTO ADEMPIMENTO ENTRATO IN VIGORE DA POCO TEMPO

Sei un assicuratore? Allora – come migliaia di tuoi colleghi – nel corso degli ultimi mesi ti sarai trovato davanti a numerosi adempimenti in tema di privacy per adeguarti alla GDPR, il nuovo regolamento europeo relativo alla materia del trattamento dei dati personali che si è sovrapposto (e in parte ha abrogato) la famosa legge 196 del 2003 sulla privacy

Che cosa è la GDPR, perchè è importante anche per gli assicuratori

Dal 25 maggio 2018 è entrata in vigore la GDPR, si tratta del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Tale ambito era regolato in Italia da una vecchia legge: la 196 del 2003. Adesso – come saprai – tutto è cambiato: la normativa è molto più stringente. Ci sono più diritti per gli utenti finali, più doveri per ogni assicuratore che deve necessariamente essere GDPR Compliant

GDPR e trattamento dei dati sensibili dei clienti delle assicurazioni

La legge suddivide i dati personali – quelli che ogni cliente ti rilascia – in identificativi, sensibili e giudiziali. I primi sono quelli che ti permettono di individuare una persona, i dati sensibili – il termine lo evidenzia – rivelano informazioni delicate come (ad esempio) l’origine etnica o razziale, il credo religioso, lo stato di salute e la vita sessuale. Su di essi vige una forte tutela


Poi esistono i dati giudiziari, essi fanno riferimento alla presenza di carichi pendenti giudiziari, condanne

La GDPR va a “blindare” i dati personali ed il loro trattamento. Ma cos’è il trattamento dei dati personali nelle assicurazioni? Si tratta di tutte le possibili operazioni – compiute manualmente o attraverso sistemi automatici e tecnologici – che lavorano su questi dati. Come lavoro si fa riferimento a consultazione, modifica, diffusione ma anche cancellazione

GDPR e diritti dell’interessato

La normativa GDPR tutela l’interessato che ha – in suo possesso – una serie di diritti. Tali diritti fanno riferimento ai dati personali e a possibili opzioni da esercitare su di essi: esso può opporsi al trattamento dei dati personali, ottenerne la cancellazione (è il diritto all’oblio), chiedere l’aggiornamento, l’accesso. Può pretendere la conversione in forma anonima di quanto raccolto e – in qualsiasi momento – chiedere la limitazione del trattamento precedentemente espresso

È un cambiamento epocale rispetto alla legge precedente, e come tale mette in campo tanti cambiamenti che ogni assicuratore deve adottare per adeguarsi a quanto espresso dalla GDPR e risultare GDPR compliant

Le sanzioni per chi non rispetta la GDPR

La GDPR – come indicato precedentemente – è una vera e propria rivoluzione.  A sancirne l’importanza è anche il sistema di sanzioni per chi non si adatta ai suoi meccanismi. Le sanzioni amministrative possono essere suddivise in sanzioni per violazioni di minore gravità e di maggiore gravità

Le sanzioni GDPR di minore gravità prevedono multe fino a 10 milioni di euro o fino al 2% del fatturato annuo (si considera ciò che è superiore. Si va incontro a sanzioni di minore gravitò in seguito a violazioni relative a titolare e responsabile del trattamento, organismo di certificazione o organismo di controllo


Le sanzioni di maggiore gravità toccano i 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo mondiale dell’esercizio precedente (anche in questo caso la priorità va a ciò che è superiore). Le sanzioni più gravi scattano per violazioni dei principi base del trattamento, dei diritti  degli interessati, di trasferimento dei dati in un paese terzo

Poi si aggiunge l’ambito penale con i reati di trattamento illecito dei dati personali, comunicazione e diffusione illecita, acquisizione fraudolenta, falsità di dichiarazioni rese al Garante, inosservanza dei provvedimenti disposti dall’Autorità: si rischiano fino a sei anni di carcere

A decretare le sanzioni è il Garante per la Protezione dei Dati Personali. Come puoi vedere si tratta di somme ingenti capaci di distruggere – letteralmente – una piccola o media azienda in caso di violazione anche marginale a ciò che la GDPR individua

La GDPR e la proroga

L’avvio e l’adeguamento alla GDPR non sono state operazioni semplici per le aziende e le associazioni italiane. Lo scorso 8 agosto il Consiglio dei Ministri ha emanato un decreto che – oltre all’avvio della GDPR – ha sancito anche un periodo transitorio di 8 mesi

 Ciò significa che fino ad aprile 2019 le piccole e medie aziende italiane, così come ogni agenzia di assicurazioni, avranno il tempo per adeguarsi totalmente a quanto disposto dal nuovo regolamento europeo in tema di privacy. Dopo scatterà l’ora delle pesanti multe che potrebbero riguardare anche i piccoli e medi assicuratori italiani

La proroga ha avuto il merito di ridare aria e tempo in vista di un adeguamento totale. Adesso però anche quest’intervallo temporale sta per scadere e ognuno – quindi anche tu come assicuratore – dovrai avere tutto in regola

I controlli per le violazioni sulla GDPR

Ad eseguire i controlli sulla GDPR è la Guardia di Finanza. Essi saranno anche a campione ed andranno ad ispezionare i requisitilesi obbligatori della legge.

Si controllerà il registro di trattamento dei dati, così come tutti i materiali erogati. I riflettori passeranno anche sul responsabile del trattamenti dei dati, sulla consultazione delle banche dati, sulle misure di protezione adottate (un furto di dati personali – un furto fisico o digitale – potrebbe costare caso). È il caso dei data breach, non per forza riguardano un pesante attacco hacker ma anche lo smarrimento di un hard disk o di una penna usb contenente dati personali

Sulla base degli elementi ispettivi raccolto dalla Guardia di Finanza sarà poi il Garante a decretare la sanzione corrispondente

Assicuratori e aziende non sono pronti alla GDPR

Una proroga agli sgoccioli e multe salatissime (milioni e milioni di euro) non vuol dire che il panorama italiano è pronto a rispondere a quanto espresso dalla GDPR. C’è chi si è adeguato parzialmente, chi non lo ha fatto e chi non ha adottato misure efficaci. “Mal comune mezzo gaudio”? Non proprio: non saranno di certo questi numeri a frenare i controlli della Guardia di Finanza e le multe milionarie del Garante

Quello che viene fuori è un quadro a tinte fosche, una vera e propria giungla nel mondo aziendale tra mancati adeguamenti e rischi che coinvolgono da una parte le aziende e – dall’altra – i consumatori con i loro dati in balia di trattamenti non poco adatti alla loro natura.

La stessa IVASS – in una delle sue Lettere al Mercato – ha descritto la situazione in maniera devastante: a fine 2017 i dati erano assolutamente pessimi. Il 15% degli assicuratori ha dichiarato di aver subito un attacco informatico per il furto dei dati, una percentuale che giunge al 50% dei piccoli broker. Una breccia che – dunque – non è un evento sporadico ma riguarda un gran numero di assicuratori che, in questa maniera, sarebbero a grosso rischio sanzioni

Ed è proprio l’IVASS che raccomanda l’adozione di policy specifiche sul cyber risk. Si tratta di policy redatte dopo un’analisi approfondita dei sistemi informatici e dei processi in uso, norme che poi – come ovvio – devono essere condivise anche con i collaboratori e in generale con tutti coloro che hanno a che fare con i dati personali

La GDPR per gli assicuratori: i dati appartengono alle compagnie

C’è una cosa di cui gli assicuratori – molto spesso – non sono consapevoli. Tu sei al corrente del fatto che – molto probabilmente – non sei il proprietario del tuo pacchetto clienti? Nomi, indirizzi, numeri di telefono non appartengono a te, non sei il titolare del trattamento dei dati personali

È qualcosa a cui molto spesso non viene dato peso. Accade così da sempre. Ma adesso – con l’introduzione della GPDR – questo fattore è vitale: ciò significa che se dovessi cessare i rapporti con la tua compagnia ti ritroveresti con un’agenzia vuota (simbolicamente e letteralmente)

Sì, forse materialmente avresti una lista cartacea coi nomi e dati sensibili dei tuoi clienti. O un database sul pc, un gestionale avanzato con tanti dati che hai raccolto non senza fatica (pensa alle scadenze delle polizze, alle date di nascita)


Tutto ciò avrebbe un valore nullo. “Va bè, tanto chi mi controlla se li uso?”. Ricordi le ispezioni a campione? Potresti incorrere in sanzioni incredibilmente pesanti (il valore massimo tocca svariati milioni di euro). Significa una carriera distrutta, una fedina penale intaccata

Con un corretto uso della GDPR potresti diventare il titolare di questi dati, usarli a tuo piacimento senza il vincolo di una compagnia che potrebbe fare da cannibale. Questo è uno dei motivi per cui dovresti essere un assicuratore GDPR compliant senza improvvisare ma con alle spalle la consulenza seria di chi può farti evitare sanzioni e contribuire a renderti l’unico proprietario del tuo pacchetto clienti

Perchè no, non puoi rischiare che una vita di sacrifici e di dati raccolti possa essere letteralmente cancellata d’un tratto da una “semplice” rottura dei rapporti con la compagnia o con l’agenzia

GDPR e cyber risk

Uno degli aspetti più importanti da attenzionare nella GDPR è il cyber risk: esso rappresenta il rischio di venire attaccati in maniera informatica. Sono attacchi che – quotidianamente – riguardano tanti assicuratori e che permettono a chi li compie di estrapolare dati sensibili dai database di proprietà dell’azienda

È un rischio immenso, uno di quelli capaci di far scattare le sanzioni milionarie. Non serve solo sperare che non succeda, la GDPR impone di dimostrare cosa si sta facendo per prevenire gli attacchi hacker

Per la GDPR  – dunque – tutti i dati personali immagazzinati devono essere protetti costantemente, specie durante la memorizzazione e la trasmissione. Deve esserci consapevolezza dei rischi (dalla consapevolezza si originano le azioni per mitigare le conseguenze), e deve essere adottato un meccanismo di recupero dei dati dopo un incidente

Non è qualcosa di semplice e – in questo caso – l’assistenza di chi lavora nel campo (e nello specifico nella GDPR per assicuratori) può rivelarsi importantissima per l’adeguamento e la prevenzione degli illeciti e delle sanzioni

GDPR e assicuratori: il valore dei dati e il rischio nel trattamento

Cosa orbita attorno al tuo business? C’è un ufficio, in affitto o di proprietà. Collaboratori, partner, segretarie. E poi computer, strumenti tecnologici, in alcuni casi anche un mezzo di trasporto. Ma c’è un asset altrettanto prezioso: il portafoglio clienti

Una miriade di dati personali di immenso valore, dati personali da tutelare al meglio secondo la normativa GDPR. Tu – da titolare del trattamento – hai tantissime responsabilità a tuo carico

Non pensare a casi eccezionali, straordinari: magari un hacker che si infiltra nella tua rete aziendale. E se quell’hard disk (o la chiavetta) che li contiene fosse rubata? O persa?

Se – invece – depositati online in un cloud vi fosse una breccia capace di renderli pubblici? Di chi sarebbe la colpa? La tua. E non si tratta solo di colpa ma – come hai letto – anche di pesanti sanzioni capaci di distruggere la tua attività. E potenzialmente di portarti dietro le sbarre

Ok, non pensiamo ad eventi sfortunati o catastrofici: in caso di controllo – circostanza probabile – dovrai dimostrare di acquisire, conservare e trattare i dati in modo adeguato. Lo stai già facendo? Altrimenti sei – potenzialmente – un assicuratore in rovina. Una rovina totale

GDPR e formazione obbligatoria per assicuratori: l’articolo 29

La formazione in tema privacy non è una novità: sin dal 2012 l’obbligo ha riguardato il settore sanitario (sia il titolare del trattamento che il personale). Adesso – con la GDPR è tutto cambiato: l’articolo 29 del nuovo regolamento europeo sulla privacy la formazione come un prerequisito essenziale per operare in imprese, organizzazioni ma anche nella Pubblica Amministrazione

Obiettivo della formazione è quello di illustrare i rischi del trattamento dei dati, le misure necessarie (a livello tecnico così come organizzativo ed informativo), ma anche le responsabilità e le sanzioni

Non è un obbligo di circostanza: il mancato rispetto fa scattare le sanzioni che possono toccare i 10 milioni di euro o il 2% del fatturato dell’anno precedente

La formazione deve essere attestata, fatta secondo i dovuti criteri: il Garante – durante le ispezioni eseguite dalla Guardia di Finanza – può richiedere attestazione, programma, materiali forniti e test finale.

È importante – dunque – prevedere un piano di formazione da seguire in grado di focalizzarsi sui punti importanti per l’attività di assicuratore e che coinvolga anche i collaboratori

La formazione articolo 29 della GDPR è altresì importante poiché fornirà delle conoscenze molto importanti per evitare le sanzioni previste dal regolamento europeo

GDPR compliant, le regole che un assicuratore deve seguire

L’obiettivo è uno: essere in tutto e per tutto GDPR compliant senza rischiare alcuna sanzione e garantendo i clienti con un corretto trattamento dei dati. Tutto deve partire da un processo di consapevolezza e monitoraggio: conoscere al meglio le dinamiche ed i meccanismi interni all’agenzia. È come una radiografia (anzi, una TAC)


Perchè è proprio dalla consapevolezza dei rischi che parte il processo che porta alla neutralizzazione di tutto ciò che può mettere in pericolo i dati personali. Dati che – ovviamente – devono essere classificati: il riferimento va in particolare ai dati sensibili, quelli che permettono di identificare una persona. Un cliente nello specifico

È un processo che non ha mai una vera e propria fine: ogni persona – infatti – ha il diritto di richiedere l’eliminazione o il trasferimento dei dati personali. È un qualcosa che deve essere fatto in immediato: le sanzioni più forti riguarda proprio le mancate risposte o i ritardi. I meccanismi della GDPR devono essere sempre attivi, e tale rapidità deve essere dimostrata in caso di ispezione della Guardia di Finanza

Non sono da sottovalutare le misure di protezione e sicurezza per una perfetta GDPR compliant: i dati devono essere protetti, cifrati. Ed ogni singola procedura deve essere aggiornata e verificata


Cosa succedere in caso di violazione dei dati personali? Tale fatto deve essere tempestivamente comunicato all’utente (il termine massimo è di 72 ore), unitamente devono essere indicate le probabili conseguenze di tale violazione e cosa si è fatto per limitare i danni

È questa la mappa da seguire nella lunga via per l’adeguamento alla GDPR. Ma – come ripetuto più volte – sia per le sanzioni che per l’importanza del tema non è un qualcosa su cui è possibile improvvisare

GDPR e informativa privacy per assicuratori

C’è un luogo comune, quasi un mito da sfatare (tra l’altro in maniera veloce perchè i rischi – lo abbiamo visto – sono veramente tanti e duri): per adeguarsi alla GDPR basta solo un modulo per l’informativa della privacy

Ovviamente non è così: l’informativa è solo una parte di ciò che è necessario per adeguarsi alla GDPR. L’articolo 13 – infatti – obbliga il titolare del trattamento dei dati a fornire all’interessato tutto ciò che concerne fini e modalità del trattamento stesso. È come una dichiarazione di intenti sul “destino” dei dati personali

C’è una cosa da tenere bene in mente: l’informativa sulla privacy (per gli assicuratori e non solo) deve essere semplice, chiara. Non può più essere un papello infinito in gergo legale: da una lettura deve essere subito percepibile come vengono trattati i dati personali e come poter esercitare i diritti previsti dalla GDPR

L’informativa sulla privacy GDPR compliant viene resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del GDPR 2016/679. Essa deve obbligatoriamente contenere la finalità del trattamento e le sue modalità. Poi il conferimento dei dati, i dettagli sulla diffusione dei dati e il titolare del trattamento

Al suo interno non possono mancare tutti i diritti che l’interessato può esercitare in ogni momento. Dalle indicazioni sul trattamento dei dati personali, alla rettifica e alla cancellazione. Poi portabilità dei dati, opposizione al trattamento, diritto di revoca e accesso

La firma dell’informativa sulla privacy – con la scelta delle apposite opzioni – permette di esprimere/negare il consenso al trattamento dei dati, alla comunicazione dei dati, al trattamento delle categorie particolari dei dati personali

Tale informativa privacy GDPR viene resa in modalità elettronica (specie nei siti internet), in maniera cartacea (e qui il riferimento va all’attività giornaliera degli assicuratori) o – in casi più rari – per via orale

È opportuno avere un’informativa totalmente aderente a ciò che viene fatto all’interno dell’azienda con i dati personali: un template da copia/incolla preso dal web non va bene per adeguare un’agenzia di assicurazioni alla GDPR. Il rischio è sempre quello di un illecito amministrativo che fa scattare automaticamente pesantissime multe


GDPR e Iubenda

C’è un altro luogo comune: per adeguarsi totalmente alla GDPR basta uno dei pacchetti disponibili su Iubenda. Quasi mai è così. Iubenda è uno dei migliori siti in campo di soluzioni per la GDPR, però non è la soluzione perfetta per un assicuratore


Tramite una delle opzioni che è possibile scegliere l’azienda viene adeguata al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), ma parliamo soprattutto della presenza sul web. Ci verrà fornito un cookie banner con blocco preventivo, verranno tracciati i consensi, avremo una privacy policy e una cookie policy ad hoc con la descrizione dei dati personali raccolti, e l’elenco di tutti i servizi di terze parti con cui vengono condivisi

Però tutto ciò non è sufficiente per salvarsi dalle pesantissime sanzioni: è solo una parte del pacchetto completo di cui un’agenzia o un assicuratore hanno bisogno. In questa maniera i dati personali raccolti appartengono sempre alla compagnia (nel caso di un “divorzio” il pacchetto clienti è praticamente nullo), inoltre non vengono considerate la quasi totalità delle dinamiche offline

La conseguenza è una: protezione molto limitata e rischio altissimo di multe così come di condanne penali come previsto dal regolamento della GDPR

La GDPR e il monitoraggio costante

Adeguarsi alla GDPR non significa solo fare ingenti sforzi per adeguarsi e poi – finalmente – considerare la problematica come chiusa. GDPR è un processo che prevede – come da regolamento – un monitoraggio regolare e sistematico

Tale monitoraggio diventa ancor più accurato ed importante se in una delle fasi del tuo lavoro di assicuratore lavori con dati relativi al web (basta solo una mailing list o la raccolta di indirizzi email)


Il monitoraggio deve focalizzarsi sulle reti di telecomunicazioni usate dall’azienda, sull’attività di marketing coi relativi dati raccolti. Poi uso della posta elettronica a tale scopo, programmi di fidelizzazione, telecamere a circuito chiuso poste in agenzia (sì, devi tener conto anche di questo fattore)

Il monitoraggio deve essere continuo, quindi ad intervalli di tempo definiti. Non deve mai interrompersi pena le sanzioni. L’articolo 37 della GDPR ci dice poi che si deve trattare di monitoraggio sistematico, dunque predeterminato e organizzato, nell’ambito di una strategia

Ed è proprio quella strategia GDPR per assicuratori che solo una proposta studiata nello specifico per il settore può darti permettendoti di fare sonni tranquilli e di cancellare lo spauracchio delle multe e delle condanne penali che la GDPR ha introdotto nell’ultimo anno

Insurance GDPR e l’adeguamento privacy a norma GDPR per gli assicuratori

Insurance GDPR è la soluzione per diventare GDPR Compliant esclusiva per gli assicuratori. In un mondo così complesso – tra sanzioni e regolamenti – l’opportunità di potersi affidare a chi lavora esclusivamente per gli assicuratori è di certo un vantaggio da non trascurare

Da quando è entrata in vigore la GDPR sono già più di 240 gli assicuratori appartenenti a diverse categorie (intermediari sezione E, A, B) che hanno scelto di affidarsi ad Insurance GDPR.

È una scelta sinonimo di affidabilità ma – soprattutto – sicurezza: la sicurezza di poter adottare i giusti adempimenti senza alcun rischio di incorrere in multe più che salate. Una circostanza non assurda ma comune che potrebbe distruggere completamente al tua carriera

Non importa se tu sei agente, subagente, broker: tutto il lavoro sarà a carico di Insurance GDPR che – dopo un colloquio e un’analisi più che meticolosa – potrà correggere ogni errore, prevedere gli adeguamenti e organizzare al meglio il lavoro futuro


Un pacchetto che permette di cancellare ogni criticità, ti consente di diventare l’unico ed effettivo proprietario dei dati dei tuoi clienti (come avrai letto essi appartengono alla compagnia, in caso di cessazione dei rapporti rimarresti con un pacchetto clienti nullo: una batosta!)

La soluzione Insurance GDPR comprende la formazione privacy obbligatoria prevista dall’articolo 19 della GDPR, la preparazione della modulistica completa e – soprattutto – adeguata al Regolamento Europeo sulla Privacy. C’è tutto quello che serve in tema trattamento dei dati, ma anche privacy policy e cookies se possiedi un sito web e operi tramite canali digitali

È prevista la stesura di un piano: le misure di miglioramento messe in atto, i frutti della consulenza per adeguare tutto ciò che riguarda la privacy al nuovo e preciso ordinamento. Si tratta di una delle necessità previste dal regolamento GPDR

Inoltre sarà avviato un monitoraggio costante: non sarà un intervento una tantum ma verranno seguiti gli aggiornamenti e le variazioni della GDPR. Una protezione totale e costante nel tempo per proteggere la tua attività di assicuratore

Consulenza GPDR per assicuratori e formazione Cyber Risk

La GDPR non è solo una lista di adempimenti e obblighi. Grazie al pacchetto Insurance GDPR può rivelarsi anche opportunità per la vendita di polizze Cyber Risk


Come puoi ben immaginare ogni azienda è sottoposta a tali vincoli. Un Cyber Risk – quindi un attacco informatico con sottrazione di dati personali – può avere conseguenze molto importanti e pesanti capaci di far scattare le sanzioni

Per questo sono state introdotte le polizze Cyber Risk per tutelare la sicurezza informatica di ogni azienda. E una polizza completa capace di garantire una copertura davanti a danni ai sistemi informatici (e ai dati contenuti), alla divulgazione dei dati personali.

La tutela è allargata anche alla trasmissione di virus o malware a terzi, ma anche a contenuti lesivi alla reputazione o alla privacy

Un pacchetto completo molto richiesto dalle aziende in questo periodo. Un pacchetto che – oltre alla tutela – prevede l’assistenza ed un servizio di pronto intervento tecnico capace di far fronte a questi problemi


Grazie alla formazione Insurance GDPR ti sarà chiaro come sollevare l’interesse del tuo cliente per queste tematiche e aumentare il tuo fatturato in maniera notevole grazie a quanto richiesto da questa importante normativa in tema di privacy e dati personali

L’offerta Insurance GDPR per gli assicuratori

Insurance GDPR propone pacchetti all inclusive per gli assicuratori. Sono “chiavi in mano”, permettono di avere la soluzione perfetta per adeguarsi alla nuova legge sulla privacy ed evitare le sanzioni previste dal regolamento. Sono un investimento minimo per “salvare” te, la tua agenzia, i tuoi clienti e il tuo futuro nel campo della assicurazioni.

Tramite i pacchetti Intermediario Protetto, Agenzia Serena o Grande Agenzia Serena avrai in mano tutti i mezzi per singoli, agenzie fino a 10 collaboratori o agenzie strutturate.

Comprendono il corso online di Privacy Base, una checklist dello stato dell’arte e di tutti gli accorgimenti da adottare.

Report personalizzato, redazione di informativa personalizzata, consulenza su misura per il tuo sito internet e conseguente adeguamento della privacy policy

Vengono redatti tutti i documenti per la nomina dei responsabili del trattamento dei dati, viene fornito un aggiornamento costante su tutte le evoluzioni in materia di GDPR

C’è tutto quello che serve per dormire (finalmente!) sonni tranquilli, per archiviare l’annosa questione GDPR tramite una soluzione economica ma su misura per il tuo business

I documenti e le procedure saranno eseguite da un team altamente specializzato che – nel corso del tempo – ha maturato la sua esperienza esclusivamente con gli assicuratori. Si tratta, dunque, di un prodotto che non è adattato al mondo assicurativo ma creato proprio per esso

Adeguati subito alla GDPR, metti al bando ogni pensiero con la soluzione Insurance GDPR: una cifra unica sul mercato e la possibilità che risulti limitata nel tempo: le vendite possono essere chiuse in ogni momento, senza preavviso, al raggiungimento della quota di aderenti prevista

Scegli adesso Insurance GDPR: farai fronte a questo importante obbligo previsto dalla legge sui dati sensibili (proprio quelli che tu – da assicuratori – tratti ogni giorno). Eviterai le sanzioni previste ai massimi livelli di sempre (si parla di 20.000.000 di euro!), e – finalmente – diventerai proprietario del pacchetto dei tuoi clienti

È un piccolissimo investimento vitale per la tua attività, capace di dare una base solida al tuo business e fornirti nuove opportunità con la possibilità di proporre al meglio le polizze Cyber Risk: tra i prodotti più richiesti del momento in questa fase di adeguamento alla GDPR e di salvaguardia dei dati personali trattati da possibile brecce esterne o da smarrimenti e guasti.

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