Anche se non hai la parlantina e non hai mai venduto niente in vita tua

Il lavoro di assicuratore ti piace ma senti che non stai dando il massimo?

Se ti stai chiedendo come diventare un agente assicurativo di successo, sei nel posto giusto. Infatti andremo a vedere punto per punto come puoi diventare un assicuratore con un guadagno al top!

E potrai sentirtelo dire da una persona del mestiere, che ogni anno ha vinto premi per il numero di polizze vendute.

Sei pronto? Andiamo!

 

Esame IVASS: L’Esame per Cambiare il Nostro Futuro

 

Il 14 febbraio lIVASS , come ogni anno ha aperto le iscrizioni dell’esame per Agenti e Broker.

Infatti, ogni anno il bando di iscrizione all’esame IVASS – ISVAP è fondamentale per diventare assicuratore. Solo passando questo esame è poi possibile iscriversi al RUI sezione A o B, cioè il Registro Unico per Intermediari Assicurativi.

Vuoi arrivare preparato all’esame? Qui trovate un libro che può esserti di aiuto!

Ma scommetto che lo conosci già !

Intermediario assicurativo riassicurativo esame1

Se vuoi sapere come diventare un assicuratore di successo, non basta passare questo esame. Infatti bisogna dare molto, molto di più.

La giornata è lunga, e lo sappiamo bene. Se poi a questa giornata si aggiungono ulteriori impegni, il tempo da dedicare alla propria vita privata si riduce ulteriormente.

Se una persona non si pone degli obiettivi e non è interessata ad avanzamenti di carriera, probabilmente alle 19.00 non sentirà l’esigenza di spingersi oltre e fare progetti, quindi staccherà giustamente la spina.

Dopotutto, ognuno di noi ha obiettivi e sogni ben diversi.

Ogni anno più di 6.000 persone in Italia si iscrivono all’esame IVASS per diventare agenti di assicurazione.

Da subagenti, vogliono crescere, avere un’agenzia propria e diventare AGENTI ASSICURATIVI iscritti alla lettera A (oppure Broker alla lettera B).

È diventato un grande mistero anche la data ormai, ed è così tutti gli anni, quindi poco male!

Il tuo percorso verso questo impegnativo esame deve essere vincente. Devi superarlo.

Ma la domanda è: perché?

Cos’è che ci spinge a studiare anziché stare con le nostre famiglie o divertirci?

E se non dovessimo essere promossi?

E se invece va bene, ma la nostra compagnia non ci desse la possibilità di diventare Agenti?

Nessuno di noi ha questo tipo di certezze.

Mille sono i dubbi e le incertezze che ci invadono, ma ci stiamo impegnando, e vogliamo farcela.

È la passione per questo lavoro che spinge tutti noi a intraprendere questa strada.

Non so voi, ma su questo vogliamo essere un po’ romantici e vogliamo considerare il nostro lavoro come la donna dei nostri sogni: bella, interessante e senza la quale non riusciremmo a stare, perché alla fine, nonostante i mille lati negativi che tutti noi possiamo trovarle, ne siamo troppo innamorati per lasciarla…

Ma torniamo con i piedi per terra e mettiamo insieme anche un po’ di ottimismo.

Tutto va per il meglio, superi l’esame e da lì a poco ti propongono di entrare in una società di un’ottima agenzia.

Ma questo non ti rende automaticamente un agente assicurativo di successo. Infatti, ci vuole ben altro.

Che cosa? Scopriamolo subito! 🙂 Partiamo con lo spiegare perché è il lavoro migliore del mondo…

 

Agenti di Assicurazioni: il lavoro migliore del mondo

 

Il lavoro dell’assicuratore è un lavoro da venditore: vieni pagato solo a risultati ottenuti.

Giusto, Daniele. Ma perchè l’assicuratore è il lavoro più bello del mondo?

Senza dubbio vendere è una delle professioni più difficili, spesso anche incompresa dal pubblico e fortemente carica di stereotipi.

Molte volte la figura del venditore viene accomunata al semplice piazzista, ignorando il complesso retroscena.

Dire a qualcuno che facciamo i venditori (perché in realtà che ci piaccia o no, il termine indica ciò che facciamo) li porta immediatamente a pensare a quella persona che, incurante degli interessi altrui, cerca in tutti i modi di vendere prodotti di cui non esiste effettivamente il bisogno.

Il venditore viene visto per lo più come uno scocciatore, qualcuno che ruba tempo prezioso e che cerca di arrivare ai propri obiettivi con l’inganno.

La verità è che quasi la totalità delle persone che non svolgono questo lavoro ignora la grande fatica, oltre che le innumerevoli soddisfazioni, che il lavoro del venditore comporta.

Nonostante le critiche e gli stereotipi negativi, e amando fortemente il nostro lavoro, sento il bisogno di ribadire quanto la vendita sia una professione meravigliosa, che non tutti hanno il coraggio di intraprendere.

Tutti possiamo diventare venditori, ma solo pochi hanno la forza di volontà e la voglia di mettersi in gioco necessaria per svolgere questo lavoro.

La professione del venditore è il lavoro più bello e gratificante del mondo perché inevitabilmente ti arricchisce, oltre che professionalmente, a livello umano. E se vuoi diventare un assicuratore di successo, devi imparare a diventare anche un venditore di successo.

come diventare un agente assicurativo di successo

Vendere ti insegna a rapportarti con gli altri, a metterti al loro livello ascoltando le loro esigenze. È un lavoro di pazienza (capita molto spesso che le persone non siano bendisposte nei nostri confronti), ma anche di tenacia e di costanza.

Insegna a non farsi abbattere dagli insuccessi, a raccogliere i pezzi della nostra sconfitta ripartendo più forti di prima.

Il lavoro del venditore è una continua formazione, sia sui banchi (corsi aziendali, autoformazione), ma anche e soprattutto sul campo, ogni giorno, di fronte a ogni cliente. Abbiamo la fortuna di fare un lavoro in cui non c’è un limite alla crescita personale, si può puntare sempre più in alto, c’è sempre una risorsa che può essere sviluppata, una competenza che può essere imparata e non c’è limite al nostro guadagno.

successo assicuratori e venditori

Ogni cliente arricchisce il nostro bagaglio di esperienza, e la cosa meravigliosa di lavorare a contatto con le persone è che ci si trova di fronte a realtà sempre nuove.

Nessun cliente è infatti uguale all’altro e ognuno di essi ci lascia un pezzo di sé.

Ovviamente non tutto è rosa e fiori, le difficoltà sono sempre dietro l’angolo: capita spesso di essere rifiutati o addiritura trattati male da alcuni potenziali clienti.

Il venditore (quello vero, con “le palle”) però non si scoraggia, usa queste esperienze per crescere e per arricchire il proprio bagaglio di competenze, utili per la volta successiva.

Il nostro lavoro è faticoso, ci impone spostamenti e orari non convenzionali, ma il più delle volte il tempo speso è ampiamente ripagato, per esempio quando riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi, quando creiamo dei rapporti professionali e di fiducia con i nostri clienti, quando riusciamo a far capire a un padre di famiglia che spendere 500 euro all’anno per tutelare suo figlio é una cosa fondamentale.

Le soddisfazioni le abbiamo quando vediamo le persone che siamo diventate grazie ai successi e agli insuccessi.

“Una delle più grandi soddisfazioni che si possono avere nella vita è quella di portare le cose a buon fine, consci di aver lavorato il meglio possibile” (Frank Bettger).

Certo, è davvero un bel lavoro. Però come fare carriera? Vediamolo subito!

Diventare un Assicuratore di Successo: Inizia a Smettere di Lamentarti

successo fallimento vendita smetti di lamentarti

Se posso darti un altro consiglio su come avere successo in questo lavoro, eccolo qui: lamentarsi non è mai una soluzione se vuoi ottenere risultati.

Sul lavoro capita a tutti di trovarsi in una situazione che non ci sta bene, oppure di subire delle ingiustizie, di dover fare qualcosa controvoglia.

Molte volte, dopo numerosi insuccessi, si arriva a pensare che l’intero mondo ce l’abbia con noi. Stiamo parlando del bisogno, che tutti noi sentiamo, di esternare le insofferenze e le lamentele, e spiegheremo perché la lamentela è una cattiva abitudine da cui prendere subito le distanze.

Le persone esprimono le loro lamentele principalmente per condividere con gli altri la propria insofferenza nei confronti di qualcosa o qualcuno, pretendendo di avere in cambio la comprensione di chi ascolta. A volte il bisogno di lamentarsi è più forte di noi, ma ricordiamoci che lamentarsi non è una strategia, anzi, la lamentela è la strategia dei perdenti.

Ma perche allora sono sempre i falliti a lamentarsi??

VEDIAMO INSIEME PERCHÈ LAMENTARSI NON PORTA MAI DA NESSUNA PARTE:

bambino lamentarsi sul lavoro

  • Lamentarsi non è una soluzione. La persona che si lamenta esprime le sue frustrazioni agli altri, descrive nei dettagli la situazione che non gli sta bene agli sfortunati che la stanno a sentire. Il punto è che dopo aver dato voce alle insofferenze, la persona che si lamenta non ha trovato una soluzione ai suoi problemi. Lamentarsi non porta da nessuna parte e in nessun modo aiuterà a trovare una soluzione.
  • Lamentarsi fa perdere tempo. Le persone che si lamentano, senza rendersene conto, perdono molto tempo prezioso. Anziché dare sfogo alle lamentele, che come abbiamo visto non costituisce una strategia, le persone farebbero meglio a sfruttare il tempo per cercare una via di uscita dai propri problemi. Il tempo è una risorsa importantissima e non ha senso sprecarla in lamentele.
  • La lamentela influenza negativamente chi la ascolta. Le persone che si lamentano sono altamente irritanti per chi le ascolta. Oltre a trasmettere il loro malessere all’interlocutore, le persone che si lamentano contribuiscono anche a creare un clima negativo sul lavoro. Quindi, impegnamoci a ridurre al minimo le lamentele e teniamoci a debita distanza da chi fa della lamentela un’abitudine.
  • Lamentarsi porta a uno stato psicologico di rassegnazione. Chi si lamenta vuole che gli altri comprendano e condividano i motivi della sua insofferenza. Hai mai provato a contraddire qualcuno che si lamenta? Sicuramente si sarà arrabbiato. Le persone quando si lamentano vogliono ricevere conferme del fatto che le cose stanno così e che non si può fare nulla per cambiarle. Lamentarsi significa quindi rassegnarsi a non fare niente per cambiare le cose.
  • Lamentarsi è la strategia dei perdenti. I perdenti utilizzano le lamentele per giustificare agli altri e a se stessi il fatto che non c’è niente da fare per cambiare una situazione sfavorevole. I perdenti utilizzano la lamentela perché non hanno voglia di cambiare le cose.

Il tempo che perdi per lamentarti lo puoi usare per fare cio che realmente devi fare!

LAMENTARSI NON È MAI UNA STRATEGIA – Marco Montemagno

 

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