COME DIVERSE FONTI DI REDDITO, MI HANNO SALVATO DAL BARATRO

Non so quando leggerai questo articolo, ma quando lo sto scrivendo. 

È il 12 aprile 2020. È Pasqua. 

Il momento che stiamo vivendo è estremamente sfidante

La battaglia contro il Covid-19 è in pieno svolgimento e ci troviamo ad affrontare una situazione di forte cambiamento.

Se diamo uno sguardo a ciò che accade attorno a noi,  si può prendere atto di quante persone si stiano prodigando per aiutare gli altri. 

Sui social ad esempio, c’è chi offre corsi scontati, chi effettua consulenze gratuite, alcuni regalano quotidianamente contenuti gratuiti utili per superare questo momento estremamente impegnativo. Vedo molta solidarietà e questo è davvero positivo. 

D’altro canto, ci sono altre persone che continuano il loro lavoro come se nulla fosse cambiato, facendosi “i fatti propri”.

Io facevo parte di quest’ultima categoria. Parlo al passato perché ora non è più così, ora ti spiego il perché.

Le mie aziende e le mie attività procedevano normalmente e così è tuttora, eccetto qualche piccolo calo, dunque mi comportavo come se nulla di particolarmente grave stesse succedendo nel nostro Paese.

Tutto questo fino al momento in cui ho ricevuto la chiamata del mio socio, d’ora in avanti lo chiameremo Mister X, che tra l’altro è una delle persone che stimo maggiormente.

Avevo avuto modo di notare l’impegno che questa persona stava mettendo per aiutare anche gli altri a spostare il focus, a stare bene mentalmente in questa situazione. 

Così, Mister X. mi ha chiamato dicendomi: 

“Daniele, tu praticamente 6 mesi fa eri sull’orlo del fallimento e sommerso di debiti…”

La prima cosa che ho pensato è stata che come al solito, non usa mezzi termini con me, ed è una cosa che apprezzo molto di lui…

“e nonostante ciò hai superato tutto brillantemente, ti sei perfino trasferito in una casa più grande. Questo momento sembra non aver risentito minimamente su di te. Perché non fai qualche contenuto anche tu, come sto facendo io?”.

La mia risposta inizialmente è stata questa: 

“ora ho le mie aziende da seguire e non ho nè voglia nè tempo per farlo”.

Così, in poche battute l’ho salutato caramente e ho rifiutato l’offerta

Dopo questa breve conversazione, mi capitava ogni giorno di avere sott’occhio Mister X e il suo lavoro: articoli, dirette, video… Tutto ciò per pura solidarietà, senza avere la finalità di vendere qualcosa o per raccogliere contatti, ma solamente per informare e aiutare le persone. 

Vedendo tutto questo lavoro gratuito per il prossimo, la proposta di Mister X continuava a tornarmi in mente, e non riuscivo a liberare la mia mente da quel pensiero, come un fastidioso sassolino che si insinua nella scarpa. Non mi sentivo del tutto a posto con me stesso, avendo rifiutato questa proposta.

Dopo qualche giorno e in seguito a numerose riflessioni, ho pensato che se mi sentivo così, probabilmente non stavo facendo la cosa giusta. Per questo motivo ho deciso di richiamare Mister X.

Che cosa gli ho detto? 

Te lo spiego tra poche righe, continua a leggere per scoprirlo. 

In questo articolo ti racconterò tutto dall’inizio, dal mio periodo crescita al successivo fallimento, fino ad arrivare ad oggi, con una ripresa in pochi mesi e gli affari che vanno a gonfie vele.


Ho deciso di aprirmi totalmente e di raccontarti esattamente quello che mi è successo in questi mesi. 

Come ti dicevo, Mister X mi aveva proposto di condividere dei contenuti con le persone, utili per affrontare la sfida che il nostro Paese sta affrontando a causa dell’emergenza sanitaria.

Dopo un iniziale rifiuto, ho deciso di ripensarci e così l’ho richiamato.

Ecco cosa gli ho detto:

“Ho ripensato a lungo alla tua proposta e… Ho deciso di accettare! Anche io inizierò a dare il mio contributo, totalmente gratuito, per aiutare le persone in questo momento estremamente impegnativo. Dopotutto, perché non dovrei farlo? Forse ciò che ho affrontato nei mesi scorsi è servito a qualcosa e può aiutare anche qualcun altro oltre a me”.

Ora ti starai chiedendo perché ho deciso di farlo…  Per capirlo è necessario che ti spieghi dall’inizio come sono andate le cose. 

In questi mesi avrò ricevuto più o meno un centinaio di messaggi di questo tipo:

“Non ti si vede né ti si sente più, che fine hai fatto?”

“Ciao Daniele, come stai? Non ho più visto né video né articoli… Ti occupi ancora di formazione?”

“Perché non si vede più nulla su di te?”

Da un lato tutta questa premura nei miei confronti e interesse per il mio lavoro mi hanno realmente confortato. Mi hanno fatto capire che ciò che ho realizzato negli anni scorsi è stato recepito positivamente e ha contribuito a cambiare in meglio molte persone.

D’altro canto, se negli ultimi mesi sono sparito dal mercato della formazione, l’ho fatto dei motivi ben precisi. 

Inizialmente, dopo molte riflessioni, ho deciso di lasciare il mondo della formazione per dedicarmi a qualcosa di più ambizioso. Si trattava di un progetto che mi stava particolarmente a cuore e sul quale ho investito molto.

L’idea imprenditoriale era questa: creare una agenzia plurimandataria, con operatori in smart working e strumenti digitali. 

Il progetto era davvero ambizioso, e sembrava proprio il momento ideale per cavalcare l’onda della rivoluzione digitale nell’ambito assicurativo. 

Si trattava, sulla carta, di un bellissimo progetto. Accecato dall’entusiasmo ho deciso di investire tempo e risorse su questo nuovo business, certo che sarebbe andato tutto per il meglio. 

Il guaio è che mai avrei immaginato un esito totalmente diverso e mai mi sarei aspettato di dover affrontare quello che poi il futuro mi ha riservato.

Che cosa è accaduto? Che cosa ha mandato in frantumi questo sogno?

Ecco com’è andata a finire.

Forse, se hai continuato a seguirmi in tutti questi mesi, hai già capito di che cosa si tratta. Se invece non lo sai, te lo dico io: sto parlando del progetto di Assidigital

Che cosa è successo con Assidigital?

Con il senno di poi, ho imparato che essere un buon venditore e un buon assicuratore, non fa di te un buon imprenditore. È lo stesso di un grande chef che non per forza è in grado di gestire un ristorante. 

È proprio quello che mi è successo. Ho dato per scontate le mie competenze imprenditoriali, scoprendo poi che la mia esperienza di venditore e di assicuratore non era sufficiente per affrontare un passo del genere. 

Già dopo i primi mesi di attività di Assidigital, di quello che quindi avrebbe dovuto essere il mio sogno, mi sono dimessodal Consiglio di Amministrazione.

Oggi sono ufficialmente uscito dalla Società, che continuerà ad essere mandata avanti da uno dei miei ex soci. 

Cosa ha causato questo insuccesso? 

Alcune cose non hanno semplicemente funzionamento e per come la vedo io, detto sinceramente, è stato un fallimento totale. Su ogni fronte. 

Non esistono scuse in questo caso e lo ammetto: è stato un fottuto fallimento. 

Però… Qualcosa da tutto questo mi sono portato a casa.

Queste esperienza mi ha insegnato molto, del resto non c’è modo migliore di imparare se non quello di sbagliare e di avvertirne le conseguenze sulla propria pelle. 

Quindi, tutto quello che mi è successo non mi ha demotivato e non mi fa ha fatto pensare di abbandonare totalmente il settore assicurativo.

Naturalmente un momento di sconforto c’è stato, e mi è servito per rielaborare il tutto e ricaricare le energie per ripartire. 

E così, sono effettivamente ripartito, mi piace pensare come a una fenice che risorge dalle sue ceneri.

Come sono riuscito, di fronte a un conclamato fallimento, a rimettermi in moto?

Dopo il fallimento del progetto di Assidigital e aver comunicato la mia intenzione di uscire dalla Società, è seguito un periodo di sconforto e di preoccupazione. 

Da questo momento, però, non se sono uscito demoralizzato, ma anzi, ho potuto ricaricare le “pile” per ripartire con energia nei miei altri progetti. 

Ecco dunque come sono “risorto dalle ceneri”.

Innanzitutto, dagli errori commessi ho portato a casa un bel bagaglio di competenze: ho imparato a gestire situazioni molto difficili che oggi ritengo fondamentali, ho imparato a rapportarmi con i soci, le banche, i  dipendenti, le Compagnie e i legali. 

Quindi, devo dire che è stato un po’ come frequentare un corso esperienziale, estremamente intensivo, di gestione d’azienda. Senza dubbio l’investimento è stato maggiore di quanto lo sarebbe stato veramente un corso, ma alla fine quello che conta è quello che ti porti a casa.

E io, da questa storia mi sono portato a casa tanto. 

La cosa più importante che ho imparato è qualcosa che non si apprende in nessun corso, ma solo dalle esperienze di vita:imparare a fare a l’imprenditore.

Nuovamente motivato e con un bagaglio di competenze importante, ho deciso di fondare una nuova Società con Mattia de Vietro, un mio ex studente. Insieme abbiamo creato Rialto SRL che oggi è un’agenzia di assicurazioni che partecipa anche un’altra Società. 

Non mi sono fermato qui. Ho avviato una collaborazione con una grossa azienda a livello nazionale e a breve costituirò una Società per l’intermediazione assicurativa a distanza iscitta al B, che ad oggi dovrebbe già essere costituita, ma siamo in standby a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.

E la formazione? 

La formazione resta, ma non si aggiorna. 

Il motivo è semplice: sono arrivato al massimo a cui si può ambire nel nostro settore. Te lo dico in maniera estremamente chiara: il business in questo settore non è scalabile.


Almeno non per i risultati che intendo io. 

Che cosa significa? 

Significa che si arriva ad un certo punto in cui è impossibile, per restrizioni del mercato o per la tipologia dello stesso, scalare e guadagnare davvero bene. Ripeto, per come lo intendo io. Si può arrivare a guadagnare discretamente bene, ma raggiunto un certo livello è impossibile andare oltre. 

Perché ti scrivo queste righe? 

Per venderti un nuovo corso su come lavorare online? Per spiegarti come aumentare le vendite ? 

No, bensì per aiutarti sinceramente in questa particolare situazione. 

In che modo voglio esserti di aiuto?

Ti ho confessato del mio esemplare fallimento con Assidigital e ti ho raccontato di come sono riuscito a ripartire con nuovi progetti di business, così ora sai esattamente di che cosa mi occupo.

Raccontarti la mia storia è servito per spiegarti il motivo principale per cui ho deciso di dare anche io il mio contributo gratuito alle persone che si trovano ad affrontare la sfida del cambiamento a seguito dell’epidemia di Coronavirus. 

Da quando ho fallito con Assidigital, ho capito una cosa. 

Ho sempre ragionato da azienda, non da imprenditore. 

Ragionare come un’azienda va benissimo, se quell’azienda diversifica già al suo interno le varie attività

Offline non si trovano clienti? Vado online.

Un settore sta decrescendo? Mi sposto da quel settore e spingo di più su un altro che sta crescendo. 

E così, da circa un anno ho stravolto completamente il mio mondo imprenditoriale: 

  • ho la formazione online (che pur essendo ferma, mi genera ogni mese un fatturato fisso); 
  • ho i libri in vendita su amazon e come ebook;
  • presto la mia consulenza a una grossa azienda italiana; 
  • ho avviato la mia attività di network marketing;
  • ho un’agenzia di assicurazioni plurimandataria (che a breve aprirà un altro punto vendita); 
  • costituirò presto la Società in B per iniziare a vendere polizze online (è tutto pronto, in attesa del superamento dell’emergenza sanitaria).

Forse qualcuno si incazzerà leggendo queste parole, ma la verità è che per me, a livello economico, oggi non è cambiato molto. 

Ho perso un sacco di soldi nei mesi precedenti, per tutti gli errori fatti e gli sbagli commessi: apertura Società, consulenze con legali e situazioni che neanche ti sto a raccontare. Ma come ti dicevo, sono grato per quegli sbagli. Sono stati una grossa spinta per la mia crescita personale.

Senza questi errori, probabilmente, oggi sarei ancora fermo in una situazione monoreddito e quindi a oggi sarei davvero nei guai.

Se mi chiedi:

quando ha pesato sulla tua economia la situazione attuale dovuta all’emergenza sanitaria?”

io in tutta onestà ti rispondo che sicuramente non ci sarà l’incremento che stimavo, ma ti garantisco che qualcosa comunque ed in ogni caso, ogni mese mi entra qualcosa. 

Quindi, penserai, perché scrivo queste righe?

Qual è il motivo se non voglio convincerti a comprare corsi o libri?  

Da qualche tempo alcune delle persone che più stimo, Paolo Borzachiello e Marco Benassi, hanno iniziato a muoversi per cambiare le cose. 

Hanno iniziato a darsi da fare per aiutare gli imprenditori in questo momento storico così straordinario

Così, su consiglio del mio socio Marco Benassi, ho deciso di farlo anche io e di dare la possibilità a chi lo desidera di candidarsi per entrare nella mia attività di network marketing. 

Attività che svolgo da diverso tempo, che mi genera un’entrata in aumento ogni mese e che ho sempre tenuto per me. Almeno online. 

Se in questa situazione, o quando leggerai questo articolo, sarai in una situazione di monoreddito e vuoi tutelare il tuo presente ed il tuo futuro, devi diversificare le tue entrate. 

Diversificare le entrate è quella cosa che mi ha salvato il culo quando la mia società stava fallendo e che mi permette oggi di vivere sereno in ogni situazione senza dipendere da una singola attività. 

Prima di candidarti però ti avviso. 

Io svolgo l’attività di network in modo professionale, serio e imprenditoriale. Svolgo questa attività sia online che offline e fornisco alla mia rete i funnel e i processi di marketing già pronti all’usi. 

Cosa significa questo? 

Che ti basterà copiare ed incollare gli strumenti che ti fornirò per iniziare a generare fatturato. 

Per candidarti, clicca subito qui => https://www.network.daniele-zanini.net/fare-business-per-bene