Ecco la Guida Definitiva per Migliorare lo Stato Emotivo e Vendere Più Assicurazioni

In questo articolo ti spieghiamo come motivare te stesso e i tuoi collaboratori per lavorare meglio, lavorare più a lungo e macinare più profitti.

È possibile aumentare la motivazione? Se sì, come?

Le preoccupazioni fanno parte della nostra vita e riempiono le giornate di “se” e di “ma”, facendoci distogliere l’attenzione dai nostri obiettivi. Spesso le preoccupazioni derivano da una valutazione errata della realtà, e possono dipendere dal modo di interpretare gli eventi della nostra vita.

In questo articolo vogliamo quindi consigliare alcuni modi di pensare che possono aiutare ad allontanare le preoccupazioni e a migliorare la tua motivazione. Possono sembrare semplici frasi fatte, oppure pensieri scontati, tuttavia la loro applicazione è un buon modo per imparare a smettere di preoccuparsi e occupare in modo produttivo il nostro tempo.

Se il tuo problema si può risolvere, perché ti preoccupi?

Se invece non si può risolvere, perché ti preoccupi?”

Questa è una citazione di Aristotele che risale al IV secolo a.C. e che trova ancora grande applicazione.

Di fronte a un problema che può avere una soluzione è importante agire. Se il problema che mi accingo a risolvere ha una soluzione, perché devo preoccuparmi?

Sarà invece più utile utilizzare tutte le mie energie e le mie risorse per trovare una soluzione, anziché perdere tempo affannandomi.

Al contrario, se invece il mio problema non ha una soluzione, non ha senso continuare a preoccuparmi.

Dovrò rassegnarmi e accettare la situazione, cercando di trovare il modo migliore per riparare i “danni”.

  • Dare un senso alle proprie preoccupazioni: spesso capita di sentirsi in tensione verso qualcosa e di sentirci “paralizzati” dalle preoccupazioni. In questo caso è bene tenere conto del fatto che l’incertezza e la disorganizzazione sono i terreni favorevoli per l’ansia e le preoccupazioni. Un buon modo quindi per allontanare i pensieri ansiosi è dare un ordine a suddetti pensieri.


Iniziamo chiedendoci “perché sono in apprensione, qual è il problema?”, e poi “perché ho questo problema?”, “quali sono le possibili soluzioni?”. Può essere utile mettere i nostri pensieri per iscritto, in modo che risultino più chiari.

Questo può essere un primo passo per sgomberare la mente e quindi lavorare meglio con più energia e motivazione.

  • Pensare razionalmente: quando si è in balia delle preoccupazioni diventa molto difficile pensare in modo logico e razionale. Per riuscire a sbloccarci da una situazione simile è necessario però compiere questo sforzo e provare a ragionare.

 

Molte volte infatti ci preoccupiamo per eventi che hanno una probabilità statistica di accadere davvero molto bassa. Immaginiamo anche scenari catastrofici, praticamente impossibili.

Fermarsi a pensare a quante delle situazioni che abbiamo previsto hanno una reale possibilità di accadere, anche in termini di probabilità, aiuta ad allontanare l’apprensione. Scopriremo infatti che il più delle volte ci preoccupiamo per delle cose che non accadranno mai.

Questi 3 semplici consigli funzionano perché cambiano il modo di interpretare gli eventi della nostra vita.

È importante dare il giusto peso alle situazioni, in modo da dedicare la nostra attenzione alle cose davvero importanti.

Negli anni abbiamo notato che…

Le persone vincenti non passano mai il loro tempo pensando ai problemi; semplicemente perché non ne hanno il tempo e stanno già facendo qualcosa per risolverli. I perdenti, invece, puntualmente si trovano in gruppo a criticare tutto.

Certo è che a quel punto, si trova anche il tempo di sentirsi in ansia… Che alla fine è molto più semplice che “alzare le chiappe” e fare le polizze!

tu devi trovare motivazione per vendere polizze assicurative

E tu in che squadra giochi? Ti lasci abbattere facilmente o trovi dentro di te la motivazione per stipulare polizze e assicurazioni e tirarti su dai guai?

Il segreto è senza ombra di dubbio partire dall’ansia e dall’insicurezza. Sconfiggerle è la strategia vincente. Vediamo come fare!

Come Combattere Ansia e Insicurezza?

combattere ansia e insicurezza per vendere polizze

Se stai cercando un corso di motivazione per agente assicurativo, forse in questo momento stai sperimentando quell’insieme di sintomi negativi che rientrano sotto la definizione di ansia.

L’ansia è una condizione psicofisica naturale ed è una reazione del nostro organismo ai problemi che la vita ci pone. Serve a prepararci per metterci in movimento e trovare una soluzione.

I sintomi possono essere molto soggettivi, tuttavia quelli principali si distinguono in due categorie:

  • sintomi psicologici = un’eccessiva e pervasiva preoccupazione  difficilmente controllabile dal soggetto;

  • sintomi fisici =  come tensione motoria, irrequietezza, sudorazione, senso di oppressione al petto.

L’ansia non è quindi sempre sintomo di una psicopatologia, ma può essere una normale risposta del nostro organismo alle richieste dell’ambiente. È questo il caso dell’ansia provata sul lavoro, che può persistere anche una volta fuori dall’ufficio.

Quando l’ansia è rivolta verso situazioni o eventi ben identificabili è molto più semplice da trattare, rispetto per esempio al caso dell’ansia generalizzata, in cui non esiste un motivo specifico per cui il soggetto prova malessere.

Sul lavoro il più delle volte l’ansia può essere attribuita a una mancanza di organizzazione, a causa della quale ci ritroviamo immersi in una moltitudine di mansioni da sbrigare in pochissimo tempo.

Come afferma Dale Canergie nel suo libro “Come godersi la vita e lavorare meglio”, l’ordine deve essere la prima legge del lavoro (per leggere le recensioni dei suoi libri, clicca qui!)

Un primo passo può essere quello di tenere una postazione di lavoro ordinata, sgomberare la scrivania dalle cose non necessarie e sistemare quelle importanti in modo che siano a portata di mano quando ci servono.

Non è solo un modo di dire, il detto secondo cui una scrivania ordinata riflette una mente ordinata.

Vero è che dal disordine possono nascere nuove idee e creatività, ma se la nostra necessità è quella di ridurre lo stato di ansia, avere ogni cosa al suo posto è sicuramente il metodo più efficace.

Questo può essere un primo passo per essere più motivati al lavoro e quindi più energici: questo ovviamente si rifletterà anche sul numero di assicurazioni vendute.

Un secondo consiglio utile per evitare l’ansia sul lavoro è quello di non rimandare le decisioni.

Procrastinare quando si tratta di dover prendere una decisione o di dover svolgere un compito che ci è stato assegnato non fa che aumentare i pensieri ansiosi, in quanto nella nostra mente si accumulano le preoccupazioni e anche la nostra motivazione ne risente.

È quindi consigliabile sbrigare una mansione per volta evitando di rimandare, e impegnarsi a prendere subito una decisione. In questo modo il nostro cervello può “archiviare” la questione, liberando la mente per potersi dedicare ai compiti successivi.

Può capitare che ci vengano assegnati una moltitudine di compiti, così tanti da non sapere da dove iniziare. Il modo migliore per affrontare questa situazione è quella di fare una lista delle priorità.

Prima svolgeremo i compiti più urgenti, e solo dopo aver concluso questi passeremo a quelli che sono in secondo piano in termini di priorità.

Imporsi questo tipo di organizzazione ridurrà l’ansia, perché la nostra mente avrà un programma dettagliato da seguire e l’incertezza sarà ridotta al minimo, aiutandoci molto a livello emotivo.

Infine, per quanto riguarda il lavoro in team, un metodo utile per ridurre l’ansia sul lavoro è quello di imparare a distribuire in modo efficiente le responsabilità e le mansioni nel gruppo.

La scarsa organizzazione delle responsabilità in un gruppo di lavoro è la peggior nemica del successo, se le responsabilità non sono adeguatamente distribuite ci si può trovare in quelle condizioni in cui alcune persone si fanno carico del lavoro altrui mentre altri non hanno di che occupare il tempo, oppure può capitare che alcuni compiti vengano dimenticati.

Se le responsabilità invece sono ben distribuite si guadagnerà in tempo e in efficienza e, di conseguenza, aumenterà la nostra motivazione e il numero di vendite concluse positivamente.

In conclusione, quando ci troviamo in situazioni che ci mettono in difficoltà sul lavoro è importante non farsi prendere dal panico.

 Come disse il filosofo Aristotele:

 

se c’è una soluzione, perché ti preoccupi?

Se non c’è una soluzione, perché ti preoccupi?”. 

Ok, abbiamo visto l’ansia. Ma per quanto riguarda lo stress? Niente paura: c’è una soluzione anche per questo problema!

3 Suggerimenti per Trasformare lo Stress in Qualcosa di Positivo e Aumentare la Propria Motivazione

Il problema dello stress sul lavoro è un tema molto sentito attualmente, ed è un fenomeno attribuibile ai ritmi lavorativi sempre più intensivi, che lasciano poco spazio allo svago dei lavoratori. La società attuale ci impone ritmi sempre più serrati: importa solo aumentare la produttività, a volte a discapito anche della salute.

Difficile sentirsi adeguatamente motivati in questo stato. Infatti in questi ultimi anni si è sviluppata una certa sensibilità nei confronti dello stato di salute psicologico, oltre che fisico, del lavoratore.

Le aziende si sono rese conto che un dipendente stressato è un dipendente poco produttivo e poco efficiente, che svolge il suo lavoro malvolentieri, impegnandosi il minimo necessario per non essere richiamato dai superiori.

Intendiamoci, lo stress non è necessariamente negativo, ma è la condizione necessaria affinché il nostro organismo metta in atto le risorse che possiede per far fronte a un problema.

Che cosa intendi, Daniele? Mi stai dicendo che esiste uno stress positivo?

Esatto! Lo stress positivo è quello che ci aiuta nella quotidianità ad affrontare le sfide che la vita ci propone.

Il “distress” è invece quel tipo di stress negativo, che si accompagna a conflitti emotivi, ansia, problemi fisici e che ci fa diventare stanchi e demotivati.

La differenza fondamentale tra i due tipi di stress sta nelle risorse che l’individuo possiede (o che pensa di possedere) e le risorse richieste dal compito: quando le risorse della persona sono maggiori a quelle richieste dal compito, l’organismo si mobiliterà per far fronte allo scopo, quando invece le risorse possedute dalla persona sono inferiori a quelle richieste dal compito allora si avrà distress e l’individuo si troverà di fronte a un problema, ma non possiederà i mezzi per risolverlo.

Ok, ho capito. Quindi come faccio a combattere stress negativo?

Tre Suggerimenti per combattere lo Stress e Aumentare la Motivazione: 

3 suggerimenti trasformare lo stress in qualcosa di positivo

     1) Assumi il controllo: quando hai il controllo del lavoro e puoi prendere decisioni ti senti parte dell’attività che stai svolgendo e dai il massimo. A questo punto, è più probabile che tu senta il lavoro come “tuo” e che ti identifichi nell’attività, con effetto positivo sia sulla qualità del lavoro svolto che sulla tua emotività.

Avere le risorse necessarie per risolvere i problemi è necessario per evitare uno stress negativo. Se non si possiedono le risorse necessarie ci si può mobilitare per ottenerle, per esempio se a un dipendente vengono assegnate mansioni che non sa svolgere, può imparare chiedendo ai colleghi, frequentando corsi di formazione o auto-documentandosi attraverso internet e libri.

2) Sviluppa il tuo potenziale: un lavoro è stressante quando non permette alla persona di sviluppare il proprio potenziale. Se si nota in un collega o in un dipendente una particolare abilità o competenza è bene complimentarsi con lui e trovare il modo affinché le sue capacità siano di aiuto all’azienda. Per esempio, un impiegato con buone abilità comunicative e che ama stare con la gente può essere messo in una posizione lavorativa in cui si prevedono i rapporti con il pubblico.

3) Competenza/responsabilità: i datori di lavoro dovrebbero tenere presente che è necessario, prima di dare responsabilità al lavoratore, assicurarsi che egli possieda le competenze necessarie per svolgere quella mansione. Prima si danno le competenze e poi le responsabilità, altrimenti il lavoratore sperimenterà solamente stress negativo e tutta l’azienda ne risentirà.

Il punto quindi non è come evitare lo stress, ma come promuovere un tipo di stress positivo, che permette al lavoratore di far fronte ai problemi, portandolo anche a una crescita personale: questo è il miglior corso di motivazione per un agente assicurativo che voglia lavorare meglio e vendere più assicurazioni.

Grazie per i consigli, Daniele, ma sento che anche se sono motivato, non riesco a dare il massimo. Cosa può aiutarmi?

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Perché è importante essere motivati, ma ancora più importante è vendere! A quel punto… La motivazione viene da sé 🙂